Calcio, Messina: no alla caccia alle streghe

acr messinaSei gare disputate, una sola vittoria, tre pareggi, due sconfitte, per un totale di soli 6 punti raccolti e un terzultimo posto in classifica che “fa paura”. Inoltre ci sono le assenze per infortunio di uomini chiave come Chiaria, Maiorano e Guadalupi. Insomma per il Messina il ritorno tra i professionisti si è tramutato in un inizio campionato da incubo (o quasi).

E’ già crisi!? - Parlare di Messina in crisi (forse?) è un po’ troppo. Solo 6 turni di questa nuova avventura non possono decretare un “fallimento”, ma i giallorossi nel complesso dell’avvio della Lega Pro hanno davvero faticato nel dimostrare le loro (indiscusse) potenzialità.

Come pesa la sconfitta di Aversa - La sconfitta maturata ieri ad Aversa lascia l’amaro in bocca ed amplifica i malumori della scorsa settimana. Ad analizzarne le cause non è stato un vero e proprio fallimento, anzi, i ragazzi, seppur in inferiorità numerica per oltre 50 minuti ce l’hanno messa tutta. Negli ultimi 7 giorni la formazione di mister Catalano ha dimostrato una crescita sotto il profilo mentale e dell’approccio alla gara, purtroppo la recentissima trasferta campana ha riservato delle insidie di non poco conto. Nonostante il Messina fosse padrone del campo e dei ritmi di gioco si è riscontrata poca cattiveria sotto porta, mentre il rigore e l’espulsione (“forse” troppo severa) di Lagomarsini ha incanalato il match verso un epilogo, per certi versi, inaspettato. La pregevole conclusione al volo di Corona (al 76^esimo) che termina inesorabilmente sul palo, conferma il periodo negativo dei biancoscudati e li caccia nell’inferno della terzultima posizione in graduatoria. Gaetano Catalano (6)Eccessivamente severo?!

Keep calm and carry on - E’ naturale, il primo a salire sul banco degli imputati è l’allenatore Gaetano Catalano, di cui diversi tifosi chiedono le dimissioni riesumando “vecchie ruggini” risalenti all’anno passato: “non ha gioco, non ha modulo, è un buon preparatore atletico ma non può fare l’allenatore”. La critica fa bene, è il sale del calcio, ma a poco più di un mese dall’inizio del campionato certe considerazioni appaio quanto meno affrettate. Il tecnico di Massa S.Giovanni conosce bene i limiti e le difficoltà che la rosa sta affrontando in queste settimane ed ha saputo imprimere un cambiamento di rotta rispetto alle prime giornate. Il pareggio interno con l’Aprilia (maturato allo scadere dell’ultimo minuto di recupero) e la sconfitta di ieri con l’Aversa Normanna, parlano di un bottino magro, ma “nascondono” anche dei piccoli passi in avanti (poco evidenti per via dei risultati) che non possono non essere ravvisati.

Il campo sarà protagonista assoluto e decreterà effettivamente se l’evoluzione della squadra ravvisate negli impegni delle ultime gare sono solo frutto di un opinione utopistica. I prossimi due impegni (entrambi al S.Filippo) che il Messina disputerà con Foggia e Poggibonsi saranno la vera “prova del nove”. Senza se, e senza ma, i giallorossi sono chiamati a fare punteggio pieno e dimostrare che da “conclamata corazzata” a “carrozzone alla deriva” passa davvero una gran differenza. Fino ad allora, No alla caccia alle streghe!