Calabria, il consigliere Giordano interviene sui consorzi di bonifica

Giuseppe-Giordano6Il percorso legato alla modifica dell’articolo 11 della legge 23 del 2013 avente per oggetto i tributi  dei Consorzi di Bonifica della regione Calabria, deve essere portato avanti con tempi certi”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale Giuseppe Giordano, proponente di una delle proposte di legge di modifica il cui esame abbinato è all’attenzione della IV Commissione.

“Nel ringraziare  sindaci, amministratori calabresi, rappresentati del mondo sindacale ed associazioni professionali agricole, auditi nel corso della seduta, ho evidenziato la necessità della celere approvazione della legge in modo che non si continui a far pagare impropriamente un tributo a coloro i quali non traggono alcun beneficio dalle attività di bonifica – spiega Giordano-. E’ necessario  altresì conferire ai Consorzi di bonifica un ruolo centrale nell’ottica di un’azione integrata di manutenzione e difesa del territorio che necessita, oggi più che mai, di un’azione di sistema e di coordinamento tra i vari soggetti istituzionali per evitare una frammentazione ed una duplicazione di funzioni spesso non svolte o compiute solo superficialmente.  Aspetti, questi, segnate da evidenti contraddizioni da parte del governo regionale nel momento in cui si propongono nuovi soggetti quali per esempio la costituenda agenzia di protezione civile”.

Rilancia Giordano: “Riguardo un efficiente funzionamento dei Consorzi, che faccia il paio con una equa imposizione dei tributi, bisogna, prima ancora che procedere alla redazione dei piani di classifica, che peraltro dopo dieci anni ancora non stati redatti, rivedere i perimetri di contribuenza dei comprensori di bonifica. La Regione Calabria possiede, infatti, gli strumenti adatti per agire in tale direzione grazie al quadro territoriale regionale che permette una mappatura coerente con la finalità ed i principi di bonifica”.

“Sulla questione dei tributi- continua Giordano- non è più tollerabile far pagare tale somma  a coloro i quali non traggono alcun beneficio diretto o indiretto dall’attività di bonifica. Altro aspetto da sottolineare riguarda le dighe ed i bacini idrografici gestiti dai consorzi che rivestono una grande potenzialità che allo stato non è stata messa a sistema.  Sicuramente – conclude- la Commissione deve impegnarsi a licenziare la proposta in tempi brevi,  provvedendo  ad individuare indirizzi per la stessa Giunta regionale che non può esimersi, ormai, da una riforma complessiva del sistema della bonifica in Calabria”.