Barcellona Pozzo di Gotto (Me), l’intera Amministrazione chiede a gran voce: “Giù le mani dal nostro ospedale”

1393879_10201168888841346_1646589336_ndi Graziella Maccarrone e Carmelo Amato - Ulteriore umiliazione per l’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto. Alla chiusura di di diversi reparti e il depotenziamento di altri si aggiunge anche la decisione di chiudere il reparto di ostetricia e spostare sette posti letto da Barcellona a Milazzo.

“Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio atto di prepotenza che non possiamo accettare passivamente. Senza un verifica tecnica, che chiederemo di effettuare con l’ausilio di esperti del settore, siamo pronti a dare battaglia e in caso estremo anche a ricorrere alla Magistratura presentando un esposto con quello che riteniamo un abuso di potere nei confronti del presidio di Barcellona” afferma combattiva più che mai il sindaco della cittadina tirrenica, Maria Teresa Collica.

Dichiarazioni appoggiate in pieno da tutti gli schieramenti politici dal presidente del consiglio comunale Angelo Pino ai capigruppo consiliari Paolo Calabrò (Udc), Gianmarco Bauro (Dr), Nino Novelli (Voltiamo Pagina), Giuseppe Sottile (Fratelli d’Italia) e Nino Caranna (Insieme per Barcellona).

Angelo Pino fa notare inoltre come il reparto di ostetricia di Milazzo presenterebbe delle carenze, come la mancanza di bagni nella sale parto e la dimensione delle stanze assai ridotte.
“Serve la partecipazione della cittadinanza a questa battaglia” esorta  invece Nino Novelli, mentre Bauro, Sottile e Caranna non mancano di sottolineare lo “strano” silenzio sulla delicata questione da parte della Regione.

In aula, a testimoniare ciò che sta accadendo nel nosocomio barcellonese, anche alcuni dipendenti del reparto di ostetricia e ginecologia.