Barcellona P.g, caso “mobilità creativa”: l’Assessore Recupero respinge le insinuazioni di “favoritismi”

Immagine 1608In merito alla vicenda dell’assegnazione al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto di alcuni cassintegrati da parte dal Centro per l’impiego, fra i quali il fratello dell’assessore Cosimo Recupero (nella foto), Gaetano in mobilità a causa della vicenda Alitalia, lo stesso assessore, a titolo personale e per la sua famiglia, in esclusiva per Strettoweb, ha replicato a quanto, da qualche giorno, continua a tenere banco nella Città del Longano.

Assessore, può spiegarci realmente cosa è successo in ordine alla vicenda della mobilità di suo fratello Gaetano?

Mio fratello è in mobilità, dopo aver usufruito della cassa integrazione, a causa della nota vicenda Alitalia gestita peraltro maldestramente dal Governo Berlusconi che ha gravato i conti italiani di un costo di 4miliardi di euro per poi finire sempre in un flop incredibile, come la cronaca di questi giorni ci conferma. Ma al di là di questo, su cui ci sarebbe molto da raccontare, venendo al fatto dei nostri giorni, con formale richiesta la Giunta di cui faccio parte aveva chiesto al Centro per l’impiego l’invio di quattro tecnici e ventuno operai. A questa richiesta il Centro rispondeva pescando i nominativi nei propri elenchi, fra i quali anche quelli di mio fratello, appunto, e del consigliere Franco Calabrò”.

A chi sostiene che questo sia il frutto di “favoritismi” cosa risponde? 

“Ho appreso della indicazione del nome di mio fratello quasi per scherzo. Il vicesindaco Saija, che aveva gestito la richiesta, mi aveva chiamato una mattina per dirmi di aver ricevuto l’elenco dei nominativi che comprendeva quello di mio fratello. Io credevo che scherzasse, ma mi sono dovuto ricredere quando, qualche minuto dopo, mi ha raggiunto e mi ha mostrato il documento. Va precisato che mio fratello non ha nemmeno i requisiti per assolvere alla richiesta dell’Amministrazione, avendo solo la maturità classica e quindi essendo sprovvisto di un titolo di studio adeguato al ruolo richiesto”.

Alla luce di tutto ciò è quindi privo di fondamento quanto è circolato in questi giorni sui giornali e social network?

“Assolutamente sì. Il giornalista che ha dato la notizia avrebbe fatto cosa giusta, ma questo sempre secondo il mio punto di vista, ad approfondire meglio la vicenda prima di sbattere sul giornale me e mio fratello con una notizia che oggi, lo stesso, ha dovuto rettificare e precisare alla luce delle inesattezze riportate qualche giorno fa”.

Avete intenzioni di tutelarvi nelle sedi opportune?

“Alla luce di quanto emerso oggi, no. Resta fermo che ogni altra informazione scorretta o insinuazione circa comportamenti illegali da parte mia o dei miei familiari, ci costringerà a tutelare i nostri interessi anche per via giudiziaria”.

La ringraziamo per la disponibilità

Grazie a voi”.