Alla sede INPS di Reggio Calabria, fa tappa “Il lavoro al Centro”

imagesAscoltare i lavoratori. Mettere al centro le problematiche e le istanze dei dipendenti del settore pubblico e privato. Lo hanno sempre fatto e continuano a farlo quotidianamente le categorie del Sindacato, e la Cgil, con la campagna “Il Lavoro al Centro”, cerca di andare oltre per ri-creare quel senso di collettività umano che nella società odierna si sta perdendo. E sta facendo posto all’isolazionismo e a un senso di solitudine tra i lavoratori e le lavoratrici.
Per rompere il tentativo di isolare il mondo del lavoro dal contesto economico-sociale; per ridare dignità al lavoro tutto in Italia. La Cgil fa questa scelta, in un momento difficile di crisi economica com’è oggi quello che i lavoratori e le lavoratrici stanno vivendo.
Una scelta coraggiosa. Una scelta virtuosa, a sostegno dei diritti e della legalità.
Anche a Reggio ha fatto tappa questa iniziativa nazionale. E lo ha fatto nella sede INPS reggina per mezzo di un’assemblea dei lavoratori che, in tanti, questa mattina hanno risposto alla chiamata della CGIL. Un’assemblea a cui ha preso parte anche il Segretario Confederale Nicola Nicolosi e il Segretario della FP CGIL Rc-Locri Franco Manunta.
E, proprio nell’ottica di “dare la parola ai lavoratori”, il rappresentante RSU Cgil Silvano Linguaglotta ha introdotto la tavola di confronto con i dipendenti dell’istituto nazionale di previdenza reggino proprio mettendo al centro le problematiche che vivono, giornalmente, questi lavoratori che si sentono sempre più attaccati da uno Stato che non li tutela e da un datore di lavoro di cui, spesso, hanno paura.
Dopo aver ascoltato le critiche e le proposte di potenziamento di questo Ente da chi l’istituto lo manda avanti e ci lavora con dedizione e impegno e a rischio di responsabilità personali, il Segretario Nicolosi ha detto che è necessario “informare i lavoratori delle conseguenze della Legge di Stabilità e, nello stesso tempo, dobbiamo incalzare il Governo nazionale perché le sue sono solo scelte sbagliate e prive di coraggio. Scelte che vanno nella direzione contraria a quella da noi chiesta”.
“I lavoratori Inps in Italia – ha concluso – sono meno di quelli degli altri Paesi europei. Si sta andando verso una strategia che punta sia alla diminuzione dei posti di lavoro del settore sia al blocco del contratto, con il conseguente livello reddituale che non permetterà una vera ripresa dei consumi e, quindi, la creazione di un circolo economico virtuoso”.