A3, Barbanti (M5s): “la Salerno-Reggio è un pozzo senza fine”

a3L’eterna incompiuta autostrada Salerno – Reggio Calabria continua a far parlare di se’ ma le voci che arrivano sono tutto fuorche’ rassicuranti. Ancora una volta, infatti, i tempi si allungano con costi che continuano a lievitare a differenza dei lavori che invece procedono a rilento per un progetto che doveva essere concluso gia’ da tempo. Le stime fatte dal presidente dell’Anas Piero Ciucci lasciano perplessi. Per la realizzazione degli interventi in fase di progettazione ed acquisizione pareri sono ad oggi ancora necessari 3,1 miliardi di euro, senza dimenticare i 340 milioni previsti dal governo per l’ammodernamento del tratto cosentino tra il viadotto Stupino e Altilla. Finanziamenti che risultano essere quasi un paradosso: un’opera non conclusa che ha gia’ bisogno di interventi di riqualificazione. Con numeri e dati alla mano poi e’ ancora piu’ facile rimanere alquanto sconvolti”. Lo sostiene Sebastiano Barbanti, deputa del M5s. ”In sintesi, a tutto il 30 settembre 2013, dei 443 Km dell’intero tracciato dell’Autostrada Sa-Rc, circa 385 Km, pari a circa l’87%, risultano caratterizzati da lavori ultimati o in fase di esecuzione; di questi, circa 322 km risultano fruibili (il 73% dell’intero tracciato), circa 43 km in fase di esecuzione e circa 20 km appaltati e non cantierati (intervento conprogettazione esecutiva in corso); i restanti 58 km (13% del tracciato) riguardano interventi in fase di progettazione e/o di acquisizione pareri. Allo stato attuale, alcuni tratti del tracciato dice Barbanti – non sono stati ancora progettati: come, ad esempio, il tratto (in Provincia di Cosenza) compreso tra gli svincoli di Rogliano ed Altilia Grimaldi nonche’ il tratto tra gli svincoli di Pizzo e S. Onofrio (in provincia di Vibo Valentia). L’autostrada Salerno-Reggio Calabria altro non e’ che il simbolo della politica disastrosa degli ultimi 20 anni. Essa infatti e’ l’emblema delle tante promesse fatte e mai mantenute. Noi del Movimento 5 stelle non vogliamo piu’ accettare questo scempio e proprio per questo nei prossimi giorni presenteremoun’interrogazione ai ministri responsabili di tale progetto per sapere una volta per tutte quale sia in dettaglio lo stato di avanzamento dell’opera, quali siano le coperture finanziarie necessarie per il totale completamento del tracciato nonche’ quelle effettivamente a disposizione dell’ANAS per il varo dei procedimenti di affidamento dei lavori ancora da completare. Vogliamo cercare di capire quando potremo – conclude Barbanti – finalmente vedere la luce in fondo a questo tunnel lungo quasi cinquant’anni”.