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Villafranca Tirrena (ME): dal 5 settembre la seconda rassegna di cortometraggi ”Per… corti alternativi” al Castello

Locandina_webIl Castello di Villafranca Tirrena indossa l’abito da sera e si prepara ad accogliere tra le sue stanze il cinema indipendente. Dal 5 settembre, per quattro serate consecutive, a partire dalle 21,30, il simbolo storico della cittadina tirrenica ospiterà la seconda rassegna di cortometraggi “Per… corti alternativi”, una manifestazione promossa dalla locale associazione Pro Loco con il patrocinio del Comune e della Soprintendenza ai beni culturali di Messina.

Numerosi i registi che hanno scelto di inviare le loro opere per l’iniziativa e nutrita la rappresentanza di corti prodotti in Sicilia.

«La riproposizione di questa manifestazione – spiega Antonio Bonaccorso, presidente della Pro Loco – è già un piccolo successo dopo le difficoltà nel muovere i primi passi lo scorso anno. Abbiamo deciso, infatti, di dedicarci alla promozione di una forma d’arte ancora poco valorizzata, quale è appunto il cortometraggio. L’evento “Per… corti alternativi” è nato dalla volontà di offrire qualcosa di nuovo alla cittadina. Ci ha sorpreso, anche per questa seconda edizione, il numero elevato delle opere ricevute e la loro qualità ha reso particolarmente difficile il lavoro di selezione».

«Lo spirito di questa rassegna – aggiunge Sebiano Chillemi, direttore artistico dell’evento – non vuol essere di natura competitiva.Ingresso_Castello

L’obiettivo principale che ci siamo prefissati con gli organizzatori è quello di offrire ai registi della nostra Isola la possibilità di poter proiettare i propri corti, spesso apprezzati nel resto d’Italia, ma che raramente riescono a trovare spazio in manifestazioni locali».

Alcuni dei cortometraggi in programma si avvalgono della partecipazione di attori professionisti. Non sfuggirà, ad esempio, l’interpretazione di Margherita Buy in “Io… donna”, il lavoro diretto da Pino Quartullo e tratto dall’omonimo romanzo di Matteo Bonadies. Tra gli altri titoli in programma “Neanche i Cani” scritto da Giuseppe Cottone per la regia di Alfio D’Agata con protagonista l’amato attore messinese Nino Frassica, o il cortometraggio “Sogni… in una notte d’estate”, prodotto da Martina Berneisten e Roberto Posse, nel cui cast spicca il nome di Anna Mazzamauro.

Tra gli autori locali i messinesi Antonio Magazzù e Matteo Arrigo che proporranno “Il Patto”, un corto con al centro l’ossessione per la ricchezza, il successo e il potere, tanto da rendere possibile un accordo a qualsiasi condizione per soddisfare le proprie ambizioni. Il film, realizzato con la partecipazione di attori non professionisti, è stato girato interamente nella suggestiva vallata di Santo Stefano di Briga.

Oltre ad assistere alla proiezione dei cortometraggi, quest’anno gli ospiti potranno ammirare la collettiva di fotografia “Viaggio, dunque Esisto”, attualmente ospitata al Castello ed organizzata dal 7Photoclub.

“Il Viaggio”, tema imprescindibile dell’esistenza umana, è la chiave di lettura dei lavori di 13 fotografi siciliani.

Nella serata conclusiva, domenica, la Sovrintendenza di Messina darà merito anche al lavoro dei registi Alessandro Turchi e Fabrizio Sergi che, con opere rispettivamente su Villa De Pasquale di Messina e sulla Chiesa di Casalvecchio, hanno partecipato al bando della Fondazione Telecom per la valorizzazione dei Beni culturali invisibili. Ad arricchire la serata anche le perfomance artistiche dei giovani chitarristi Alessandro Ariosto e Mauro Salamone. Annunciata anche la presenza del sindaco di Messina, Renato Accorinti, e dell’assessore alla Cultura, Sergio Todesco.

Per gli ospiti, importante la presenza dell’associazione ViviSerro che riproporra i filmati realizzati in collaborazione con “The Cube Production” e proiettati nel borgo villafranchese di Serro nel corso del galà dedicato al Premio “Pietra Giuliana d’Oro”, svoltosi lo scorso 11 Agosto. Le riprese celebrano i luoghi simbolo di Serro e gli aneddoti degli abitanti della frazione collinare.

Spazio anche alle iniziative sociali con il sostegno e l’adesione all’iniziativa “Posto occupato”, un gesto concreto attraverso una sedia riservata e lasciata libera per testimoniare contro la violenza sulle donne.

«Nell’ottica di sviluppo del nostro territorio – conclude Bonaccorso – non basta amare un progetto per farlo vivere. La rassegna, alla sua seconda edizione, avrà bisogno di un lavoro incessante per far acquisire alla manifestazione una visibilità sempre crescente e conservarne l’obiettivo principale: la diffusione del cortometraggio».