fbpx

Ucraina uccisa a Brancaleone (RC), il 21enne rom che l’ha ammazzata ha usato un mattone di 8kg per colpirla

Uccisa e bruciato cadavere:Corbelli,contributo rientro salmaIl giovane reo confesso dell’omicidio di Tatyana Kuropyatniyk, la badante ucraina 41enne il cui corpo semicarbonizzato e’ stato trovato sulla spiaggia di Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria, ha partecipato ieri pomeriggio a un’ispezione dei luoghi disposta dalla procura di Locri. Gianluca Bevilacqua, assistito dal difensore di fiducia La Torre, e’ tornato sul luogo del delitto accompagnato dai carabinieri. Nel corso dell’ispezione e’ stato rinvenuto nelle sterpaglie un blocco di cemento di forma cubica irregolare, del peso di circa 10 kg, con evidenti tracce di sangue, indicato da Bevilacqua come l’arma del delitto. L’ispezione e’ avvenuta in localita’ Pantano Piccolo di Brancaleone, e nel corso delle operazioni, iniziate alle 16 e protrattesi per un’ora circa, sono stati passati al setaccio i luoghi teatro del crimine insieme a Bevilacqua, che ha puntualmente ricostruito ogni fase. All’ispezione hanno partecipato i carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo Locri, della Compagnia di Bianco e della Stazione di Brancaleone, supportati dai colleghi della Sezione investigazioni scientifiche del Reparto operativo del Comando provinciale.I militari hanno anche trovato la camicia indossata dalla vittima, e lo zainetto con gli effetti personali della donna. Tutto e’ stato sequestrato per gli esami di laboratorio, mentre le indagini proseguono per fare piena luce sulla vicenda.