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A Transumanze Sila Festival la podolica e l’altopiano silano

logo_provincia_cosenzaUn convegno seguito da molti quello svoltosi ieri pomeriggio nello splendido scenario del Centro Fondo di Carlomagno, dove si è discusso di podolica, simbolo dell’altopiano silano e presidio Slow Food dallo scorso anno grazie all’attento e rigoroso lavoro della Provincia di Cosenza, che ha individuato nella tutela della podolica un valore da preservare, perché dietro essa c’è un modo di pensare e vivere interamente ecosostenibile. La podolica è la razza ancestrale da cui discendono tutte le altre. In Calabria viene allevata allo stato brado ed è la grande protagonista della transumanza. In primavera, quando i pascoli in marina si impoveriscono, come per magia i bovini rispondono all’antico richiamo, e assecondati dai pastori che ne conoscono la natura, intraprendono il percorso che li porta sui monti. A precedere la tavola rotonda la mostra fotografica “I pastori del Parco Nazionale della Sila” di Giovanni Pagliaro, fotoamatore che ha ricostruito cronologicamente il lavoro dei pastori dalla transumanza al pascolo, fino alla lavorazione del formaggio. Un lavoro quello della mungitura e lavorazione dei formaggi lungo e meticoloso, fondato sul rispetto per l’animale, in totale armonia con la natura circostante e fatto rigorosamente a mano, seguendo antiche tradizioni che richiamano alla memoria figure centrali della vita agraria calabrese, oggi quasi del tutto scomparsa. Dopo la mostra fotografica l’incontro dal titolo “Il cammino della podolica dal presidio slow food alla banca genetica”, tra i relatori il Presidente della Provincia di Cosenza On. Mario Oliverio, Michele Trematerra Assessore regionale Agricoltura, Pietro Lecce Assessore allo sport della Provincia di Cosenza, Pasquale Esposito Tecnico A.PRO.ZOO Cosenza, Giovanni Soda Direttore Settore internazionalizzazione e programmazione della Provincia di Cosenza, Mauro D’Acri Presidente Associazione Regionale Allevatori e Franco Monaco Direttore CSD ARSAC. Obiettivo centrale è tutelare e valorizzare il bovino podolico, garantendo genuinità e qualità della carne seguendo un disciplinare di produzione preciso e rigoroso. Nel Centro sperimentale dimostrativo di Molarotta, diretto da Franco Monaco, è stata selezionata la linea femminile in purezza della razza podolica calabrese; Monaco ha sottolineato che questi animali allevati allo stato brado possono raggiungere sul mercato quotazioni in grado di assicurare un buon ritorno economico agli allevatori e ribadito come i grandi produttori del nord del prosciutto di Parma e del Parmigiano Reggiano non hanno nulla più di quello che il nostro territorio offre. «Unica differenza la miglior organizzazione. Il nostro ecosistema è più salubre dobbiamo solo continuare a lavorare nella giusta direzione preservando ciò che di buono abbiamo e migliorando la qualità dei nostri prodotti» ha aggiunto Monaco. Essenziale per imporsi sui mercati e’ l’adesione e il sostegno di un marchio identificativo, già creato da A.PRO.ZOO presieduta da Mauro D’Acri. Lo scopo preciso é quello di offrire al consumatore carni certificate e controllate in tutte le fasi del processo produttivo: dalla nascita del vitello, alla macellazione fino alla vendita. Gli allevatori associati utilizzano metodiche sane e naturali di allevamento, sottoscrivendo e rispettando le norme previste dal disciplinare di produzione. I macelli a bollo CEE garantiscono la massima attenzione e rispetto nella macellazione dei capi bovini, soprattutto per le condizioni igenico – sanitarie. Il processo di filiera è regolamentato dal disciplinare di etichettatura “carne bovina identificata dall’ A.PRO.ZOO ”. L’Assessore Regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha evidenziato come le aziende agricole, al pari di ogni impresa italiana, siano in grave sofferenza a causa dell’eccessivo costo del lavoro, “se non vengono ripristinate le condizioni per un sostegno alle imprese sarà difficile una ripresa”.
« Grazie alla Provincia di Cosenza la carne di questi animali è diventata presidio Slow Food, certificazione che apre una prospettiva più ampia per gli allevatori, che devono unirsi tra loro per avere più forza sul mercato.» ha dichiarato il Presidente Mario Oliverio durante il proprio intervento. Oliverio ha spiegato, poi, come Transumanze Silafestival sia cresciuto intorno all’obiettivo di promuovere la Razza Bovina Podolica, adottandola come simbolo dell’intero altopiano silano, e ricordato come nel suo precedente incarico di Assessore all’Agricoltura alla Regione Calabria si sia battuto tra l’altro per il riconoscimento di questa razza autoctona, affinché venisse valorizzato il lavoro degli allevatori. « È fondamentale – ha aggiunto il Presidente Mario Oliverio – che la Regione sostenga, attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla Comunità Europea, la selezione genetica migliorativa sull’allevamento della Podolica, implementando il lavoro di centri come il Centro Sperimentale Dimostrativo dell’Arsac di Molarotta.» Infine il Presidente della Provincia di Cosenza ha annunciato l’inaugurazione dell’Enoteca Regionale, che si offre a tutti i produttori del settore agroalimentare regionale come punto di convergenza e di messa in rete per il prodotto d’eccellenza Made in Calabria. A questa prestigiosa realtà è dedicato il convegno di chiusura di Transumanze Silafestival del 14 Settembre al Cupone.