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Reggio, un lettore ci scrive: “in onore a Maria… si può prendere in giro chicchessia!!!”

Di seguito pubblichiamo integralmente una riflessione inviataci da Alberto Russo, un nostro lettore:
Seguo con molta attenzione, e molta preoccupazione, le travagliate vicende che interessano in ogni settore la nostra sfortunata città. E’ evidente a tutti come, in quest’ultimi anni in particolare, Reggio abbia raggiunto forme notevoli di degrado sia nei servizi, di bassissima qualità o addirittura inesistenti, sia nelle sue rappresentanze istituzionali con la presenza di uomini negli organi di Governo, addirittura defenestrati dallo Stato dagli incarichi per contiguità mafiosa. Certo, per i fedeli, credere in Maria può sicuramente bastare per mettere da parte ogni altra riflessione in merito a tutte le altre cose terrene che non vanno bene in questa nostra Reggio e che non consentono ai reggini di vivere civilmente come in ogni normale città”.
“La maggior parte della gente, almeno in occasione della festa, si può anche distrarre impegnata a consumare panini imbottiti con salsicce e patatine o a gustare delle mielose nzudde. Ma qualcuno che osserva ci sarà pure. E vedere dietro il quadro della Madonna della Consolazione in processione assieme, tra gli uomini che rappresentavano le Istituzioni, quelli che dovrebbero rappresentare la legalità e quelli allontanati per contiguità mafiosa, praticamente per lo Stato indegni a rappresentare i cittadini di Reggio, è stata un anomalia che, a ben pensare, disorienta e fa inorridire ancora di più la gente che sperava finalmente in una ritorno delle regole in questa città. E’ intollerabile aver assistito a quel conciliabolo dietro il quadro di Maria, soprattutto per coloro che vivono vertenze che ancora non trovano sbocchi risolutivi ai problemi”.
“Per esempio, per quegli operai che vivono il dramma di poter perdere il posto di lavoro e, ancora di più, per quelli che lo hanno già perso. Per quelli che ricevono in ritardo lo stipendio e per quei lavoratori che, per effetto di una cattiva amministrazione che ha svuotato in questi anni le casse comunali, rischiano di dover restituire ingiustamente dei soldi. E’ intollerabile per tutti i cittadini e le imprese di Reggio che si trovano costretti a dover pagare in aumento le tariffe dei servizi comunali, tanto da essere la città più tartassata d’Italia. Servizi inefficienti come, per esempio, quelli della somministrazione dell’acqua e della raccolta dei rifiuti solidi urbani. In chi può ancora confidare il cittadino reggino? Davvero l’unica speranza la potrà riporre solo in Maria. La preghiera è quella di sempre. Di consolare si il popolo reggino. Ma, innanzitutto, far rinsavire le coscienze di quella parte di uomini che ieri, indegnamente, Le stavano dietro ed anche di quelli che, pur avendo responsabilità di Governo, non hanno amato in questi anni la città portandola ad essere tra quelle peggiori in Italia. Si può ritrovare fiducia in qualcuno per il bene della città di Reggio Calabria?”