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Reggio, sport e tariffe. Praticò a StrettoWeb: “molte società potrebbero non iscriversi ai campionati”

mimmo_praticòGuida indiscussa dello sport calabrese, Mimmo Praticò si trova ad oggi davanti ad uno dei momenti più difficili per le società cittadine costrette a centellinare le risorse per programmare la nuova stagione. Gli ultimi aumenti delle tariffe decise dai Commissari straordinari, di cui su StrettoWeb abbiamo già parlato in quest’articolo, inaspriscono preoccupazioni e criticità in un contesto in cui, il vero e atavico problema resta quello dell’impiantistica sportiva.

Presidente è un periodo difficile per lo sport calabrese e reggino in particolare. C’è  ancora un futuro?

Certo ma è arrivato il momento che a tutti i livelli si riconosca il valore agonistico e sociale dello Sport. In un periodo storico in cui i giovani si allontanano sempre più spesso dalla pratica sportiva tutti hanno il dovere di puntare adeguatamente sui valori dello sport perché sappiamo quanto sia importante per un ragazzo crescere ragionando di squadra e di gruppo e non individualmente”.

Le nuove tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi in città rappresentano una mazzata per molte realtà reggine. Che rischio corriamo?

Il rischio che molte società non possano iscriversi ai rispettivi campionati per carenza di risorse. Con la Commissione Straordinaria abbiamo avuto più confronti,e i commissari hanno sempre dimostrato disponibilità motivandoci ogni loro decisione. L’ultimo incontro lo abbiamo avuto qualche giorno fa alla presenza della FIGC regionale: l’aumento del quasi 300% delle tariffe è davvero notevole e rende il futuro delle nostre società precario. Ad oggi con i vari incontri abbiamo ottenuto la riduzione delle tariffe per le gare ufficiali che erano troppo onerose. Siamo comunque disponibili a recepire ogni tipo di suggerimento o di supporto che ci possa aiutare a confrontarci nuovamente con la Commissione Straordinaria e a trovare idonee soluzioni”.

Anche le Federazioni hanno lanciato parecchi allarmi..

Come Presidente regionale del Coni ho incontrato le società e le Federazioni di Pallavolo e Pallacanestro anche per affrontare insieme a loro l’altra problematica relativa all’inagibilità di numerosi impianti cittadini. Sono sempre pronto a sposare le “battaglie” dello sport e sono a completa disposizione delle Federazioni e delle società sportive a tutti loro dico solo una cosa: i migliori risultati si ottengono facendo gruppo e restando uniti”.

L’impiantistica, se non è all’anno zero, si avvicina molto…

Le dicevo di aver incontrato le Federazioni per discutere sulla grave situazione di quattro impianti sportivi che rischiavano di compromettere la regolare disputa dei campionati di pallavolo e basket a Reggio Calabria. Ci pensa sarebbe stato assurdo. A breve questa soluzione dovrebbe essere “sanata” con la concessione di questi quattro impianti alle federazioni che si occuperanno di mettere a norma sotto l’aspetto  della sicurezza, e igienico sanitario. E’ un risultato importante ottenuto grazie alla sinergia tra tutti i soggetti coinvolti. Ed è questo il futuro..

Gli enti pubblici si sono dimostrati non in grado di gestire gli impianti sportivi, pensa che l’unica soluzione sia l’affidamento al privato.

Gli impianti devono essere dati in gestione alle società sportive o alle Federazioni non vedo strade alternative per il futuro. Già nel 1997, nella mia funzione di Assessore allo Sport della Giunta Falcomatà avevo lanciato questa proposta e oggi  sono ancora più convinto della validità di tale opzione. All’epoca lancia anche l’idea di una Cooperativa di giovani che potessero essere impiegati all’interno delle strutture con compiti di manutenzione: entrambe le proposte mi sembrano attuali e fattibili. La palestra Pagoda che la Giunta Arena ha dato in gestione alle Federazioni competenti è l’esempio di quello che si può ottenere affidando gli impianti alle società e/o alle Federazioni. Quella struttura oggi è un fiore all’occhiello per la nostre realtà sportive. Dobbiamo partire da lì per capire dove andare e come muoverci”.

Lo sport a Reggio rischia davvero di morire?

A Reggio ci sono tantissime società in moltissime discipline, note e meno note, che con sacrificio, passione, abnegazione e moltissima serietà portano avanti da anni progetti sportivi di grande prestigio e che tanto lustro hanno dato alla nostra città. Sarò sempre al fianco loro per risolvere ogni problema e non lascerò mai sola nessuna delle componenti il mondo sportivo. E’ un momento difficile, così come è difficile per tutta l’Italia, dobbiamo stringere i denti  ma andare avanti, ma ripeto è necessario che si riconosca, a tutti i livelli istituzionali, il giusto valore sociale ed agonistico dello sport”.