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Reggio: progetto Ergosud, grande partecipazione per il seminario che si è svolto stamattina

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1È stata una domenica mattina di “ErgoSud” particolarmente tecnica, ma molto utile ai giovani partecipanti. Alla libreria “Culture”, infatti, si è svolto il seminario di formazione sulla programmazione regionale ed europea Calabria 2020. A riempire di contenuti l’iniziativa messa su da “Pensando meridiano” insieme al centro interuniversitario “Abitalab” sono stati Tonino De Marco (Regione), Rossella Pandolfino (Pronexus), Corrado Trombetta (Università “Mediterranea”) e Vincenzo Facente (Polo Net). Ad anticipare l’incontro, molto apprezzato e partecipato quantitativamente e qualitativamente dai giovani che con la loro presenza hanno voluto ampliare le proprie opportunità di conoscenza, formazione ed occupazione, l’introduzione del presidente di “Pensando meridiano” Giuseppe Mangano. «“ErgoSud” è un’iniziativa che vuole far prendere coscienza ai giovani del loro ruolo.

E far capire loro chi sono e chi possono essere. Questi giovani, incontrandosi e dialogando, vogliono ripensare un Sud a misura di persona. Vogliono farlo puntando su cultura, formazione ed azione» ha affermato. E dalla proiezione di “Terra rubata”, video contro il consumo di suolo realizzato da Emilio Suraci e targato Wwf, contenente immagini eloquenti e dati drammatici come quelli dei 75 ettari artificiali che si hanno ogni 24 ore, dei 4,5 milioni di abusi edilizi in 64 anni, del milione di ettari agricoli scompari fra il 1990 e il 2005. De Marco ha offerto un’ampia e precisa panoramica su elementi di programmazione regionale ed europea e i relativi ambiti d’intervento come ricerca, innovazione, formazione, trasporto, mobilità sostenibile, piccole e medie imprese, energie rinnovabili, cooperazione regionale. E ha parlato di parole d’ordine come “crescita intelligente”, “sostenibilità” ed “inclusività”. Articolati e tecnici anche gli altri interventi. Facente, invece, ha evocato esperienza calabresi e acceso i riflettori su un settore in possibile espansione come un “artigianato innovativo” fatto di creatività e manualità.

La Pandolfino, poi, si è soffermata sul partenariato internazionale e su opportunità internazionali come “Youth on the move”, “Europe direct” ed “Eures”. Trombetta, infine, ha suggerito esperienze estere, formazione di qualità e specializzazione in settori di nicchia che offrono più occasioni. Ed ha esortato a più intraprendenza e più competenza. Come nelle parole di Trombetta, sono emersi alcuni limiti come quelli di una cultura europea di qualità e ma che non riesce ad incidere localmente e il mancato sostegno alle università. Ma c’è stato grande spazio per ottimismo per il futuro, testimoniato da quello concreto dai brevetti usciti da studenti della “Mediterranea” come quello delle facciate verdi ecosostenibili che ha avuto successo in Australia e come quello di un particolare contenitore alimentare dal quale è iniziato un percorso che ha portato alla nascita di una realtà che promuove idee innovative.