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Reggio, mozione di Candeloro Imbalzano sull’Ansaldo Breda

Ansaldo BredaUna mozione “da discutere con urgenza in seno al Consiglio regionale per scongiurare l’ipotesi della paventata penalizzazione dello stabilimento Omeca di Torre Lupo e le possibili nefaste conseguenze sui livelli occupazionali con i rischi di una esplosione sociale che potrebbe derivare per la città e la provincia reggina”.

Con queste parole il presidente della Commissione “Bilancio, programmazione economica ed attività produttive” Candeloro Imbalzano illustra il documento depositato oggi ai sensi dell’art. 119 del Regolamento.

Con la mozione, il presidente Imbalzano chiede di “impegnare l’Assessore alle Attività Produttive e l’On.le Presidente Giuseppe Scopelliti –  in stretta sinergia con il Consiglio regionale – ad assumere tutte le iniziative ritenute necessarie a livello di Governo e previo concerto con i Sindacati nazionali – al fine di dipanare le minacciose ombre che si addensano sulle prospettive di un sito che resta uno dei maggiori gioielli della già gracile realtà economica reggina”.

La mozione – prosegue Imbalzano – fa seguito alle “ipotesi di ristrutturazione riportate nei giorni scorsi con dovizia di particolari dalla stampa nazionale ed elaborate dall’Amministratore Delegato del gruppo Finmeccanica sulla partecipata ‘Ansaldo Breda’”.

“Per fugare queste preoccupazioni – evidenzia Candeloro Imbalzano – ho ritenuto di convocare per martedì 17 settembre in audizione in seno alla Commissione ‘Bilancio ed Attività Produttive’, i vertici del Gruppo ‘FINMECCANICA’, al fine di avere puntuali ragguagli sulle reali strategie del Gruppo stesso riguardo al destino della partecipata ‘Ansaldo Breda SpA’”.

 “Non è assolutamente condivisibile da questo Consiglio Regionale l’ipotesi prevista – sulla base di dati di bilancio e di fatturato che continuano ad avere, anche nell’anno in corso, un trend negativo – di un possibile ‘spacchettamento’ dei siti produttivi tra quelli appetibili sul mercato e quelli da utilizzare per ripiani finanziari” – sottolinea ancora Candeloro Imbalzano.

“Ufficiose informazioni che – prosegue il presidente della II Commissionehanno suscitato un gravissimo e legittimo allarme tra le circa 500 maestranze dello stabilimento reggino, notoriamente uno dei gioielli dell’Azienda metro-ferroviaria”.

“Alla luce di tutto questo, stante la estrema delicatezza della vicenda sollevata – conclude Candeloro Imbalzano – le rappresentanze sindacali a tutti i livelli e le Istituzioni locali, a partire dalla Regione, da sempre vicina alle problematiche del locale sito di Torre Lupo – non possono rimanere inerti di fronte al preoccupante disegno che vedrebbe il nostro stabilimento penalizzato pur avendo da anni il personale assicurato un livello di produttività soddisfacente, anche nel raffronto con gli altri tre stabilimenti di Palermo, Napoli e Pistoia”.