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Reggio: la Regione realizzerà un progetto per ricordare il prof. Pasquino Crupi

palazzo campanellaLa nuova sezione “Calabria” del Polo culturale in corso di allestimento a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, portera’ il nome di Pasquino Crupi. Ma la Regione Calabria intende dar vita ad un progetto per ricordare ed onorare la memoria di un grande calabrese e di un grande meridionalista. Sono questi i progetti annunciati stamani a Reggio, rispettivamente, dal presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico e dal presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti, nel corso della cerimonia in ricordo ed in onore del prof. Pasquino Crupi. Un incontro moderato dal portavoce di Talarico, il giornalista Mimmo Nunnari, per il quale “l’eredita’ culturale di Pasquino Crupi appartiene a tutta la Calabria. Fu interprete autentico del popolo calabrese, animato da grande passione, e da una grande dimensione umana. Possiamo considerarlo il piu’ grande studioso della letteratura meridionale”. Una iniziativa voluta dal Consiglio regionale, “per ricordare al meglio il nostro piu’ illustre meridionalista” – ha affermato il Presidente del Consiglio Francesco Talarico. La proiezione di un breve filmato “testimonianza di quanto in vita fossimo legati a lui” – ha aggiunto il Presidente Talarico, ha aperto l’incontro nato per “un ricordo, un testimonianza indelebile da consegnare alle nuove generazioni. Un uomo di cui vogliamo ricordare tutti i punti di forza. Di meridionalista che difendeva in modo molto forte questa nostra Regione, ribadendo il suo concetto di una ‘Questione Meridionale? che era e resta ‘Questione Sociale’. Lo ricorderemo ancora presentando qui, in Consiglio – ha annunciato – il suo ultimo lavoro, dedicato proprio alla questione meridionale”. Con Talarico eScopelliti, al tavolo, il prof. Giuseppe Bombino, Rosario Vladimir Condarcuri, Editore de “La Riviera” giornale di cui Pasquino Crupi era Direttore, e l’editorialista dello stesso giornale Ilario Ammendolia. Il Presidente della Giunta regionale GiuseppeScopelliti ha raccontato la sua personale frequentazione, “maturata nell’ultimo periodo” con Pasquino Crupi, “un uomo che non si e’ mai fatto mettere dentro alcun tipo di ‘recinto’, che ha dimostrato di essere figlio di questa terra, fedele alla propria storia politica, ma fuori dagli schieramenti. Che rimproverava alla sinistra di non fare la sinistra. Credo – ha aggiunto Scopelliti – che sul suo esempio abbiamo il dovere di costruire una battaglia meridionalista, ma senza bandiere, per rappresentare prima gli interessi del territorio e dopo quelli delle bandiere. Contavamo di farci guidare dalla sua lungimiranza, da questa sua capacita’. Ci avrebbe dato degli spunti interessanti. Credo anche – ha aggiunto Scopelliti – che abbia reso, quella calabrese, un genere di letteratura ‘alta’. Confermando che la subalternita’ culturale e’ il riflesso inevitabile della sudditanza politica ed economica”.