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Reggio, la nota del presidente provinciale dell’Adiconsum Saverio Vespia sul canone dell’acqua

foto saverio vespiaSi è svolto nei giorni scorsi l’incontro tra il presidente provinciale dell’Adiconsum Saverio Vespia ed il presidente della Reges, Serafino Nucera, in merito alle tante questioni sorte sul canone dell’acqua. E quindi sulla sua eccessiva lievitazione riguardo i costi, la questione della non potabilità che interessa varie zone della città ed una eccessiva burocratizzazione del servizio. Tutti elementi che hanno spinto centinaia di reggini di adire le vie legali tramite la stessa associazione di consumatori per rivendicare i propri diritti. Nel corso dell’incontro svoltosi in un clima di dialogo costruttivo, il presidente Nucera ha innanzitutto ribadito il fatto che la delibera emanata venerdì scorso dai commissari prefettizi riconosce lo sconto del 50 per cento per quelle zone in cui l’acqua è considerata non potabile. Zone che si aggiungono alle altre che già hanno avuto questo tipo di riconoscimento dall’Arpacal. Per gli utenti che hanno diritto all’applicazione della riduzione del 50 per cento, ma che hanno già pagato la bolletta per intero, avranno diritto al rimborso che verrà applicato nel saldo del 2013. Sull’eccessiva burocratizzazione del nuovo regolamento idrico Vespia sottolinea che il presidente Nucera si trova sostanzialmente d’accordo, tanto che lo stesso ha già parlato con i commissari prefettizi i quali si sono dimostrati disponibili a qualche modifica. Tra le tante difficoltà per gli utenti, come sottolinea lo stesso Vespia, c’è quella riguardante la stipula di un nuovo contratto di allacciamento o di una voltura. “I cittadini devono recarsi tre o quattro volte alla Reges per concordare tutti i vari passaggi per ottenere infine la fornitura o la voltura. Distorsioni burocratiche assolutamente inconcepibili e derivanti da un nuovo regolamento che deve essere assolutamente rivisto”. Una brutta notizia, ma al momento tutta da verificare, riguarda il possibile ulteriore aumento del canone dell’acqua, più che raddoppiato dal 2011. “E’ una notizia che non posso certo confermare ma secondo alcune voci pare che i commissari stiano valutando un ulteriore aumento di una tariffa considerata tra le più alte in Italia. E questo mi sembra veramente inconcepibile.