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Reggio, la Commissione “mette in mora” politici e dirigenti comunali. L’elenco degli interessati

palazzo-san-giorgioQLa Commissione Straordinaria che guida palazzo San Giorgio ha notificato a 43 persone, tra ex Amministratori ex Dirigenti e attuali dirigenti di Palazzo San Giorgio, una messa in mora per un totale di 3,6 milioni di euro.

Secondo quanto riportato sull’edizione odierna di Calabria Ora, i politici destinatari della determina commissariale sono: il Presidente della Regione Calabria ed Sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, il Presidente della Provincia ed ex Vice Sindaco, Giuseppe Raffa, gli ex assessori Candeloro Imbalzano, Francesco Sarica, Vincenzo Sidari, Michele Raso, Giovanni Bilardi, Antonella Freno, Tilde Minasi, Rocco Lascala, Pasquale Zito, Antonio Caridi, Amedeo Canale, Sebastiano Vecchio,  Demetrio Porcino.

Reggio Palazzo San GiorgioMa la richiesta della Commissione “colpisce” anche la parte burocratica, composta sia da dirigenti provvisori e ormai fuori da palazzo San Giorgio, sia gli attuali Dirigenti dell’Amministrazione comunale. Tra i nomi, Franco Zoccali, Giuseppe Nicita, Umberto Nucara, Serena Angioli, Demetrio Barreca, Francesco Barreca, Marcello Cammera, Patrizia Cianci, Pasquale Crucitti, Francesca Ciccolo, Maio Foti, Adelaide Marcianò, Carmelo Nucera, Loredana Pace, Igor Paonni, Pietro Praticò, Alfredo Priolo., Saverio Putortì, Concettina Siciliano, Maria Luisa Spanò, Fedora Squillaci, Carmelo Stracuzza, Egidio Surace, Adriana Taglieri, Fabrizio Veneziano.

La messa in mora è stata notificata anche agli ex Revisori dei Conti Carmelo Stracuzzi, Domenico Marturano, Ruggero Ettore De Medici. Secondo la Commissione le persone in elenco sono tutte firmatarie di alcune delibere che, gli ispettori del Ministero delle Finanze avevano certificato fossero anomali e relative alla quantificazione del fondo per il personale dirigente. La terna, dopo gli opportuni approfondimenti del caso, fa capire di voler attivare gli strumenti necessari al recupero di dette somme.

La messa in mora arriverà presto sul tavolo della Corte dei Conti che dovrà pronunciarsi, in seguito, sul pagamento in solido di quanto richiesto dalla Commissione.