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Reggio, Inchiesta di BancaFinanza: deterioramento dei rapporti tra banca e impresa

imagesLa provincia di Reggio Calabria aveva retto bene alle prime fasi della crisi. La situazione economica e sociale, nel 2012, è stata però caratterizzata da indicatori congiunturali scoraggianti, almeno secondo i dati resi noti a metà giugno scorso dalla Camera di commercio di Reggio Calabria. BancaFinanza, mensile finanziario in questi giorni in edicola, ha condotto un’inchiesta sul rapporto banche-imprese nella provincia calabrese per verificare quali iniziative sono state intraprese per contrastare e superare la crisi e sondare le opinioni dei rappresentati di categoria.

Il presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola ha espresso a BancaFinanza un’opinione piuttosto critica sull’operato delle banche sul territorio “Anche nella provincia di Reggio Calabria si avverte, come nel resto del paese, il clima di sfiducia verso il sistema bancario, a cui si lega anche il netto deterioramento dei rapporti tra banca e impresa, che ha impedito a numerose idee imprenditoriali di trovare luce e sostegno, proprio nel momento in cui servirebbe più intraprendenza. Agire sul credito nella provincia di Reggio Calabria, così come su tutto il territorio regionale, finalizzando gli strumenti a un miglioramento del rapporto tra banca e impresa, è un’azione finalizzata alla protezione sociale, prima ancora che un’attività di sostegno all’economia”.

Dattola rincara la dose evidenziando come le banche abbiano chiuso i rubinetti del credito in maniera indiscriminata “Da nostri studi emerge che, negli ultimi anni, le difficoltà di accesso al credito nella provincia reggina sono aumentate in misura tale da superare il valore della media nazionale. E che le cause sono da imputare non tanto a un calo della domanda di credito, bensì a un problema di restrizione dell’offerta”.

Di tutt’altro tenore la posizione degli istituti di credito che si sono prodigati a spiegare le difficoltà che l’economia locale sta vivendo, illustrando tutte le iniziative intraprese a sostegno del sistema imprenditoriale reggino.

“La crisi di liquidità – ha detto a BancaFinanza Giuseppe Femiano, direttore territoriale mercato Reggio Calabria di Bmps – ha riguardato tutto il sistema bancario e non certo solo quello italiano, anzi. Per attenuare questo problema, Bmps ha utilizzato la provvista che Cassa depositi e prestiti ha messo a disposizione del sistema bancario. Una somma che serve a sostenere il finanziamento degli investimenti e il capitale circolante delle aziende sane e ben gestite. Sul territorio reggino, e non solo, la banca sta continuando ad assistere e sostenere i progetti di sviluppo e di crescita delle aziende meritevoli anche grazie all’ausilio del fondo di garanzia per le Pmi istituito con la legge 662/1996”.

“Il contesto economico è difficile – ha spiegato a BancaFinanza Michele Attivissimo, capo dell’area calabro-lucana del Banco di Napoli – e le richieste di credito sono destinate generalmente a ristrutturare, consolidare, o allungare i tempi di rientro dei debiti con la banca. Proprio per questo, il Banco di Napoli ha promosso, anche localmente, l’applicazione di strumenti nati a livello nazionale, per esempio la moratoria Abi, nata nel 2009,rinnovata di anno in anno e anno e ancora operativa.

E sulle voci di una restrizione dei criteri di concessione dei finanziamenti alle imprese, Attivissimo ha detto: “I criteri di valutazione sono gli stessi, ma il contesto economico generale, che vede i vari ratio in peggioramento, fa apparire più selettivo l’accesso al credito”.

Simile la posizione di Femiano che a BancaFinanza ha spiegato che “la selezione del credito è una delle attività fondamentali dell’attività bancaria. È evidente a tutti che viviamo ormai da anni in recessione. Dunque non parlerei di
una selezione del credito più marcata, ma di una situazione di crisi che, con il tempo, ha reso le aziende più fragili. Per il calo dei fatturati. Ma anche per la rigidità del sistema dei costi”.