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Reggio, il sindacato infermieri denuncia l’emergenza del 118

imagesIl Nursind di Reggio Calabria, sindacato delle professioni infermieristiche, attraverso un comunicato, ripropone all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni la situazione d’emergenza della Centrale Operativa del 118. “Nonostante le precedenti pubblicazioni e segnalazioni – è scritto – la struttura è rimasta fortemente deficitaria a causa di tristissime e ben note ragioni: risorse umane gravemente sottodimensionate rispetto alle necessità del servizio; obsolescenza ed inadeguatezza delle apparecchiature informatiche e non; parco ambulanze insufficiente rispetto al bacino territoriale da coprire. A nulla sono valsi gli accorati appelli rivolti periodicamente dalla Scrivente Associazione alle Autorità Competenti, rimaste pressoché inerti, ponendo in tal modo un freno sensibile al perseguimento degli standard di qualità fissati dalla legge. Solo la diligenza, la sensibilità, la lealtà istituzionale e l’encomiabile abnegazione degli addetti ai lavori ha sinora consentito il regolare espletamento delle attività e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Tuttavia – si fa rilevare – , non si può non soffermarsi sull’inerzia di un’Amministrazione solo formalmente interessata alla tutela della Salute. Lo scenario appena descritto ha infatti raggiunto dimensioni insostenibili anche in forza di una progressiva riduzione delle risorse umane assegnate alla Centrale Operativa, per dichiarate e non meglio precisate finalità di tutela dell’utenza”.

“A tale proposito – continua il Nursind – sorge spontanea una domanda: qual è l’obiettivo perseguito attraverso la riduzione del personale assegnato ad una struttura di urgenza ed emergenza già fortemente penalizzata? In tal senso, – si evidenzia – giova da ultimo rammentare che a fronte di un impegno costante degli operatori sanitari, offerto in condizioni d’insofferenza numerica e strumentale, sono state poste in essere dall’Amministrazione talune scelte, risoltesi in provvedimenti di mobilità interna con riduzione della dotazione organica del servizio, dirette a penalizzare comprensibili errori umani, imputabili al contesto ambientale e sociale di riferimento, piuttosto che alla negligenza dei singoli agenti”.

Il sindacato invita, “pubblicamente e per l’ultima volta, la Direzione Generale a concordare un incontro con la nostra associazione per affrontare le predette problematiche. In mancanza, non rimarrà altra strada – continua la nota – da percorrere se non quella del ricorso alle azioni sindacali previste dalla legge, ivi incluso lo stato di agitazione di tutto il personale del servizio”.