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Reggio, il prof. Panuccio inaugura la scuola per l’infanzia “Francesco e Domenico Scagliola”

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L’intervento del  prof. avv. Vincenzo Panuccio, Emerito dell’Università di Messina, in occasione dell’inaugurazione della scuola per l’infanzia “Francesco e Domenico Scagliola”, interamente costruita su suolo comunale con fondi della famiglia:

Questa occasione, nella data di riapertura dell’anno scolastico 2013-2014, appartiene alla storia delle nostre anime, considerando che la nostra memoria è ben presente e viva. Questa facoltà così bella che il Signore ci ha regalato, e che ci permette di rendere più vicini quelli che amiamo E sentirci in comunione con loro nel nostro cuore, non avrebbe bisogno di parole che, come dice il filosofo, sono il vento dell’anima, e come il vento sono passeggere. Oggi ricordiamo due cari amici, i fratelli Domenico e Francesco Scagliola, uniti nello status di educatori, di docenti di varie generazioni di studenti a cui hanno profuso, senza risparmiarsi , le basi della formazione . Ciò li accomuna nel ricordo e nella gratitudine, per gli esempi che hanno dato a intere generazioni.
Domenico e Francesco ci hanno lasciati giovani, ma la loro signorilità e laboriosità li vuole ancora oggi presenti tra noi, nella denominazione di questa scuola per l’infanzia, la scuola Scagliola a loro dedicata, secondo una consuetudine cittadina che ha altri significativi esempi.
Questa presenza si concreta non soltanto nella memoria del loro stile di vita (bontà , discrezione, delicatezza, profondità degli studi e delle ricerche scientifiche, nel rispetto dei ruoli, etc.) ma anche nella creazione di questa costruzione, interamente e gratuitamente donata, nata della integrale generosità e disponibilità della famiglia Scagliola, in sinergia col Comune che ha messo a disposizione il terreno, confinante col nuovo Centro Civico di Ravagnese.
La costruzione sarà immediatamente operativa, colmando l’assenza di una struttura, reclamata da troppo tempo, dagli abitanti di una delle più grandi aree urbane cittadine. Essa accoglierà generazioni di giovani, con le loro ansie, i loro riconoscimenti, le loro valutazioni , contribuendo sicuramente alla formazione degli uomini del futuro, con gli inevitabili problemi di una imprevedibile società.
Per tale motivo, questo appuntamento odierno è molto importante per tutta la comunità, e va visto al di là della sua dimensione spaziale, in quella ,per così dire, verticale, di sviluppo dell’uomo, su quel modello che i due docenti ci hanno dato, con le loro doti di serenità, di dialogo continuo fra docente e discente, nel loro amore, che si protrae nella famiglia Scagliola. Messaggi da raccogliere nella dimensione umana, di quella dimensione che essi hanno a braccetto travalicato nel mistero della morte e che consentono loro, certamente, in una nostra dimensione, di sorriderci ancora .