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Reggio, Delfino (Pd): “ennesima tegola sui giornalai della città, contro di loro accanimento dall’amministrazione comunale”

demetrio-delfinoDi seguito la nota diffusa da Demetrio Delfino, ex consigliere comunale di Reggio Calabria del Partito Democratico:

Ancora un’altra tegola sui giornalai della nostra città. Nonostante gli appelli sia del sindacato giornalai ( SINAGI)  sia del sottoscritto dove si chiedeva ai commissari di convocare un tavolo per discutere delle tariffe sulla tosap,nessuno si è mosso.Nel frattempo la situazione è addirittura peggiorata infatti in questi giorni gli edicolanti lamentano un ulteriore “accanimento” nei loro confronti da parte di questa amministrazione in quanto ,con grande sconcerto,si sono visti recapitare delle ingiunzioni di pagamento riguardante  l’ ” integrazione tariffa tosap per le tende da sole “per gli anni precedenti il 2013. Le richieste vanno da un minimo di qualche centinaio di euro a migliaia di euro in alcuni casi.Quindi quest’anno non solo sono state aumentate le tariffe tosap con l’estensione anche ” all’ombra delle tende” ma si chiede un pagamento ulteriore per l’ombra degli anni passati !!!
Come si può ampiamente capire sembra proprio un incubo senza fine. Francamente non è sopportabile un atteggiamento così “fiscale” in un periodo storico complicato  ed in una città che vive un disagio economico/sociale elevato.
La richiesta “retroattiva” sa tanto di beffa oltre il danno. Un carico fiscale di questo tipo non fa altro che uccidere definitivamente le piccole imprese. Tares,tosap,imu, canone idrico etc.. etc.. con i loro conguagli, acconti,intergrazioni al massimo delle aliquote non possono che far chiudere le piccole attività come le edicole.
Mi chiedo ma è meglio “spremere” oggi come limoni questi commercianti per poi farli chiudere e quindi non percepire più nulla negli anni a venire o applicare tariffe “umane” per continuare a far lavorare la gente ed incassare tributi in forma equa anche in futuro?
Questo modus operandi è politicamente e moralmente inaccettabile da parte di chi è stato inviato in questa città per “bonificare l’ambiente dalle infiltrazioni mafiose” e non per salassare i cittadini. Tassare è giusto, tartassare è disumano.
Tutto questo mentre chi ha causato questo scempio economico ,politico e sociale se la ride sotto i riflettori delle adunate di piazza.
Un appello ai sindacati,alla politica ,al signor Prefetto affinchè si intervenga in maniera tempestiva in difesa di queste categorie. Ai commissari ,invece, ribadisco l’invito a ricevere una delegazione per ascoltare le loro ragioni e trovare una soluzione equa.