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Reggio: arrestati a Milano gli autori della rapina dello “Splendidi Splendenti” di Gallico [FOTO]

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Oberto Alessandro MirandoliI Carabinieri di Reggio Calabria e Milano al termine di una serrata e complessa attività investigativa riescono ad identificare ed arrestare gli autori della rapina al negozio “Splendidi Splendenti” di Gallico effettuata il 14 settembre 2013. Tre i reggini arrestati, due gia’ si erano allontanati da Reggio Calabria e sono stati arrestati a Milano.

Avevano pensato ad ogni dettaglio organizzativo, si erano mossi a bordo di un autovettura risultata successivamente oggetto di furto, avevano compiuto un assalto vero e proprio all’esercizio commerciale “Splendidi e Splendenti” di Gallico, quando era in pieno svolgimento nella città, la festa della Madonna. Dalle immagini del sistema di videosorveglianza che saranno esaminate dopo il colpo emerge che i malviventi, evidenziano un perfetto addestramento e una conoscenza dei luoghi, in pochi secondi riescono a portare via un bottino di duemila euro che rappresentava l’incasso del negozio. I clienti in quel momento presenti nel negozio, rimangono atterriti dinanzi ai rapinatori e  poi terrorizzati scappano, tra i malcapitati anche un bimbo che spaventato corre dalla mamma.
Vengono da subito avviate serrate attività di ricerche in tutta la città con l’impiego di numerose pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria, coadiuvati dalla Compagnia di Intervento Operativo del 12° Btg. Carabinieri di Palermo. Sono proprio i militari della CIO che rinvengono poco dopo un’autovettura bruciata. Dagli accertamenti tecnici sulla vettura in questione si comprende sin da subito che potrebbe trattarsi dell’auto utilizzata dai rapinatori. Intorno a questa scoperta lavorano i militari del NORM della Compagnia reggina e in tal modo riescono a risalire al proprietario il quale aveva denunciato il furto della stessa. Scattano subito le indagini effettuate sotto la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Le prime risultanze consentono di stringere il cerchio intorno a tre giovani di Reggio Calabria con numerosi precedenti, alcuni specifici.
L’indagine subisce una accelerazione allorquando gli inquirenti comprendono che due dei tre malviventi si sono allontanati dalla città, verosimilmente perché sentivano la pressione nei loro confronti da parte dei carabinieri. La necessità di evitare di perdere le tracce dei malviventi spinge gli inquirenti ad accelerare le indagini consistite in accurata analisi dei fotogrammi della rapina, con la ricostruzione del profilo criminale degli indagati. Vista la situazione di pericolo di fuga dei malviventi alla luce del grave quadro indiziario presentato dagli investigatori della Compagnia di Reggio Calabria, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria nella persona del Sost. Proc. Dr. Rosario FERRACANE, titolare delle indagini emetteva a carico dei tre indagati un decreto di fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina a mano armata in concorso continuata ed aggravata. I destinatari dei provvedimenti sono SANTORO Davide, reggino, pregiudicato, classe 90, MIRANDOLI Oberto Alessandro, classe 84, reggino, pregiudicato e IELO Francesco, classe 94, reggino, pregiudicato. I tre  a viso coperto, si erano introdotti nell’esercizio commerciale pistole in pugno terrorizzando tutti i presenti.
A questo punto sono state diramate le ricerche di MIRANDOLI e IELO in ambito nazionale e la capillarità dei presidi dell’Arma ha svolto un ruolo fondamentale nelle indagini consentendo di individuare i due nel Comune di Nova Milanese. Gli uomini delle Compagnia Carabinieri di Desio, in provincia di Milano, e di Reggio Calabria, in perfetta sinergia hanno quindi localizzato e fermato, nella giornata di venerdì i tre destinatari dei provvedimenti. Le successive perquisizioni hanno consentito di rinvenire, a casa di SANTORO, gli indumenti utilizzati per compiere la rapina e soprattutto le due pistole, risultate essere delle scacciacani abilmente modificate per sembrare in tutto e per tutto delle armi vere. La celerità delle indagini e l’impegno profuso dai Carabinieri ha quindi consentito di individuare, a distanza di pochissimi giorni, gli autori dell’ennesima rapina consumata in questo centro. Questi fermi vanno inquadrati nell’attività di intensificazione del controllo del territorio, disposta dal Comando Provinciale di Reggio Calabria, che aveva già portato, circa un mese fa, all’arresto in flagranza di altri due pericolosi rapinatori, i gemelli MODAFFERI, colti all’esterno di un esercizio commerciale dopo che avevano messo a segno una rapina armi in pugno.