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Reggina, ecco Gentili: “Foti mi ha premiato per non aver fatto gol a Vicenza, è stato un segno del destino”

ImmagineVicenza-Reggina, 18 maggio 2013. Gli amaranto hanno due risultati su 3 per centrare la salvezza. Se invece vince il Vicenza, bisognerà disputare i playout proprio contro la formazione veneta. Minuto 95, allo scadere del recupero. Palla disperata verso l’area amaranto, clamoroso liscio di Bergamelli e lui, Matteo Gentili, si trova solo davanti a Baiocco ma non riesce a fare gol e trova la parata del portiere della Reggina. La partita finisce 0-0, il Vicenza retrocede in Lega Pro mentre Pillon & company festeggiano la salvezza. Lunedì Matteo Gentili è arrivato alla Reggina: difensore di 24 anni, ha raccontato ai microfoni del sito ufficiale della Reggina di sapere dell’interessamento della società da giorni. “Speravo la trattativa si concretizzasse. Ho incontrato il Presidente nell’ultimo giorno di mercato, è bastata una stretta di mano per sposare la causa amaranto. E’ molto gratificante, per me, sapere che un Club come la Reggina mi abbia cercato. Quell’errore davanti a Baiocco? Un segno del destino“, spiega con un sorriso Gentili che aggiunge un simpatico aneddoto. “Me l’ha ricordato anche il Presidente, al momento della firma sul contratto mi ha detto che era il mio premio per non aver fatto gol allora“.

Subito in gruppo, giovedì la prima partitella con i nuovi compagni, affrontando la Primavera. “Sto cercando di ritrovare la migliore condizione, so che dovrò ancora lavorare tanto. Negli ultimi tre mesi, purtroppo, ho svolto soltanto tre partitelle. L’importante, però, è che gli infortuni ora siano alle spalle, non sento più alcun dolore e presto sarò al top. In campo domenica? Qualora il mister ritenesse opportuno puntare su di me posso solo garantire che farò del mio meglio per offrire il mio apporto alla squadra“.

Conosceva già Fabio Lucioni, con il quale ha condiviso la promozione in B con lo Spezia, oltre a Rigoni suo compagno a Vicenza. “Una grande stagione quella trascorsa con Fabio, vincemmo tutto in quell’annata che ha riportato il club ligure in B. Con Nicola, invece, ho passato l’ultimo anno: mi hanno aiutato entrambi ad entrare in questo splendido gruppo. Da quando sono arrivato ho passato le mie intere giornata con i ragazzi, siamo molto uniti, c’è una splendida atmosfera, può essere la nostra forza“.