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Provincia di Reggio, Il presidente Eroi sul film “Quel che resta”

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Nota Stampa del Presidente del consiglio provinciale di Reggio, Antonino Eroi, sulla presentazione del film “Quel che resta”:

Siamo riusciti a mostrare ancora una volta che il Sud possiede talentuosi professionisti capaci di tirar fuori il vero volto di questa terra troppo spesso denigrata. “Quel che resta” di Lazlo Barbo, pellicola sul terremoto del 1908 tratto dai lavori di due straordinari scrittori calabresi: “Racconti di un dissepolto” di Michele Calàuti e le “Baracche” di Fortunato Seminara, vince il festival del Salento come miglior film e miglior colonna sonora. Per la prima volta, un film italiano si aggiudica due importanti riconoscimenti nella nota kermesse cinematografica giunta alla sua decima edizione, premi che ci rendono orgogliosi ma soprattutto, ricompensano un cast selezionato da una risorsa di questa terra, Francesca Grenci, e una produzione che ha creduto in un progetto forte incentrato sulle vicende umane e sul dramma di un popolo coraggioso tanto da riuscire a suturare le profonde ferite nel luogo in cui è avvenuto il disastro.
Il film e le meravigliose musiche scritte dal compositore reggino Sandro Scialpi hanno descritto quei tragici momenti e la forza di una comunità di rialzarsi e dalla macerie ricostruire il tutto. La preziosa pellicola che vanta oltre all’attore Giacomo Battaglia un cast eccellente composto da noti volti del mondo dello spettacolo quali Franco Nero, Luca Lionello, Gigi Miseferi, Giancarlo Giannini, Rosa Pianeta, Federica Bianco, Paola Casella e tanti altri, è riuscita quindi a raccontare il sisma e la Calabria di oggi attraverso chi è riuscito ad indossare un abito antico per trasferire l’essenza del sentimento passato.
Dopo la prima romana a Villa Borghese e lo straordinario successo riscosso a Los Angeles, il film porta a casa un importante riconoscimento del Festival salentino, e credo che questo sia il primo di una serie di riconoscimenti che riceverà questo lavoro cinematografico. La Calabria ha grandi potenzialità umane che devono emergere e spetta anche a noi tirar fuori tutto ciò che può servire a questa terra per togliere lo “spettro” nero con il quale convive da anni. Con “Quel che resta” si portano avanti verità storiche, fatti e ricostruzioni che non possono e non devono essere più nascoste anche se a volte queste possono far male.

Antonio Eroi
Presidente del Consiglio provinciale