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Nove arresti tra Calabria e Basilicata: tagliavano alberi senza autorizzazione e rubavano legna

boscoNove arresti e undici denunce sono stati eseguiti dal Corpo forestale dello Stato in due distinte operazioni in materia di utilizzazioni boschive, in Basilicata e in Calabria. In particolare, cinque persone sono state arrestate in flagranza per i reati di furto e danneggiamento aggravati nel corso di un’attivita’ di controllo nel comune di Bella (PZ). I due lotti boschivi interessati, di estensione totale pari a circa 70 ettari, erano stati aggiudicati ad una ditta e si trovano in localita’ Valle dei Tassi Bosco della Pietra e Costa Tesa Piano Ferraro in un bosco di alto fusto di cerro, con piante anche centenarie. Gli appostamenti della Forestale hanno permesso di accertare il comportamento criminoso di 15 dipendenti della ditta che, sotto la direzione di uno dei titolari, hanno tagliato circa 100 piante senza autorizzazione su una superficie di quasi 9.000 metri quadrati. Ulteriori accertamenti daranno la possibilita’ di valutare il danno economico subito dal Comune di Bella ed il danno ambientale e paesaggistico arrecato al bosco, causato dalle piante tagliate occultate in modo da impedirne il ritrovamento, e cosi’ da pregiudicare irreversibilmente il rinnovamento. Inoltre, alcune zone del bosco sono state percorse con l’escavatore, altra pratica vietata, e presentano evidenti segni di danneggiamento. Arrestate in flagranza di reato soltanto le cinque persone che hanno tenuto una condotta finalizzata a furto e danneggiamento

Per gli altri undici dipendenti e’ scattata comunque la denuncia in stato di liberta’. Gli altri quattro arresti, avvenuti in Calabria, sono scaturiti dall’operazione svolta congiuntamente dal personale del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Catanzaro e Vibo-Mongiana, del Comando Provinciale di Reggio Calabria, della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Catanzaro e dei Comandi Stazione forestali di Davoli (CZ) , S. Vito Jonio (CZ), Locri (RC) , S. Eufemia d’Aspromonte (RC) e Serra S. Bruno (VV). Gli operatori di una ditta boschiva sono stati sorpresi accanto ad un lotto boschivo di proprieta’ del comune di Guardavalle, sul quale sono in corso gli accertamenti sul possesso di tutte le autorizzazioni necessarie, che procedevano al taglio su una vasta area boscata di rilevante pregio naturalistico e soprattutto idrogeologico, in considerazione anche della rilevante pendenza del terreno interessato e della vicinanza al Parco Regionale delle Serre.

Il taglio abusivo, in zona vincolata, ha interessato un’area di circa 10 ettari, dei quali 7 costituiti da bosco ceduo di leccio e circa 3 da un bosco di alto fusto di querce (farnia, rovere, farnetto e cerro) di notevole pregio, con un valore, solo dal punto di vista economico, di decine di migliaia di euro, in attesa di determinare la valutazione del danno ambientale, sicuramente di maggiore e piu’ rilevante entita’, prevista dalle norme a tutela dei beni paesaggistici ed ambientali. Oltre alla violazione della normativa in materia di tutela ambientale ed idrogeologica, trattandosi di un terreno boscato di proprieta’ del comune di Guardavalle, e’ stato contestato il furto aggravato ed il danneggiamento, e pertanto i quattro soggetti, tutti di Guardavalle, sono stati tratti in arresto e sono stati sequestrati sia il materiale legnoso proveniente dal taglio abusivo, sia i mezzi e le attrezzature impiegate. Con rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma presso il locale Comando Stazione dei Carabinieri. I dati ufficiali, relativi al fenomeno per l’anno 2012, registrano un totale di 823 illeciti penali che hanno portato al deferimento di 384 persone, 4.014 illeciti amministrativi per un importo pari a 3.332.775 euro, su 40.179 controlli effettuati.