fbpx

Messina: mercoledì 11 settembre manifestazione dei forestali siciliani

provincia messinaMercoledì prossimo, 11 settembre, i forestali siciliani – Azienda e Corpo forestale antincendio- tornano a protestare contro il Governo regionale e lo faranno davanti alle Prefetture delle nove province.

La sospensione dei lavoratori del Corpo forestale antincendio in un periodo dell’anno che la legge prevede come stagione antincendio,  la sospensione da circa due mesi dei lavoratori dell’Azienda foreste demaniali della fascia 78 giornate annuali di lavoro, l’assenza di certezze circa il completamento delle giornate previste per legge per il 2013  per i lavoratori dell’Azienda delle fasce 151 e 101 giornate, il mancato pagamento degli stipendi dei mesi di luglio e agosto,  l’allarme lanciato da tutti gli Ispettori dipartimentali circa l’imminente sospensione del servizio antincendio oltre ad una più generale politica del governo regionale sul comparto forestale fatta solo di tagli e la mancanza di programmazione complessiva di un comparto decisivo per il futuro dell’isola. Sono queste le ragioni che hanno portatole segreterie regionali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil a proclamare un fitto calendario di proteste a partire da quella di mercoledì prossimo, 11 settembre.

A Messina a partire dalle ore 9.00 i lavoratori si ritroveranno davanti alla sede del Palazzo di Governo dove attenderanno di essere ricevuti dal Prefetto al quale è stato chiesto un incontro.

Fai Cisl, Flai Cgil e Ulla Uil tornano a sottolineare il duplice problema che vede collegata la sicurezza delle persone e del territorio con la condizione lavorativa dei forestali e ribadiscono la propria contrarietà alla politica fin qui seguita dall’attuale governo regionale.

Se la nostra protesta rimarrà inascoltata– spiegano i segretari provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, Cipriano, Mastroeni e Orlando-, e non si dovesse procedere con l’apertura di un Tavolo di confronto regionale con Crocetta e gli assessori competenti nel quale si possano raggiungere  obiettivi concreti circa il completamento delle giornate previste per legge e una diversa politica ambientale e dei lavoratori di settore, la nostra battaglia  proseguirà con un’intensificazione delle manifestazioni di protesta a livello locale e regionale in vista dell’apertura dei lavori dell’ARS sull’assestamento di bilancio 2013”.