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Messina: l’azienda di recupero crediti “Fire” multata di 300.000 euro per “condotta aggressiva”

antitrustCon l’accusa di aver praticato una “condotta aggressiva”, l’azienda di recupero crediti “Fire Spa” è stata multata di 300.000 mila euro dall’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha appurato che la Fire, per indurre i consumatori a saldare immediatamente i debiti, inviava loro, tramite avvocati, atti di citazione in giudizio. I debitori quindi, spaventati dalla prospettiva di un procedimento giudiziario, erano spinti a regolarizzare la propria posizione.

In realtà le citazioni in giudizio erano inoltrate senza che la posizione debitoria fosse effettivamente certificata. E, soprattutto, su tali citazioni la data per la prima udienza era indicata fittiziamente come molto prossima. Si è inoltre scoperto che, per la quasi totalità di tali atti, veniva indicato un Giudice di Pace in realtà non territorialmente competente. Ed effettivamente ancor meno – appena l’1,5% del numero complessivo – sono state le cause “iscritte a ruolo”, ovvero effettivamente avviate.

Soddisfazione per il provvedimento è stata espressa dalla Confconsumatori. La presidente Mara Colla ha affermato che “il provvedimento adottato conferma, da un lato, l’efficacia della disciplina normativa in materia di pratiche commerciali aggressive a tutela dei consumatori e, dall’altro lato, l’utilità del lavoro svolto dalle sedi territoriali di Confconsumatori, che raccogliendo le istanze dei cittadini, supportano l’Autorità Garante nel raggiungimento di questi brillanti risultati“.