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Messina: l’associazione La Sicilia ai Siciliani commemora i Camiciotti con una targa(FOTO)

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targa_camiciottiDi Graziella Maccarrone- Sabato 07 settembre alle 17.00 l’associazione culturale “La Sicilia ai Siciliani”, con il patrocinio della IV circoscrizione di Messina, ha commemorato i Camiciotti, eroi dimenticati, donando una targa commemorativa in loro ricordo.
Alla cerimonia presente un folto numero di cittadini ed associati hanno preso parte anche il Presidente e alcuni consiglieri della IV° circoscrizione  e i vigili urbani in divisa cerimoniale per un evento che darà lustro all’intera città e che è stato sponsorizzato (dalla commissione della targa alla messa in posa della stessa) in maniera totalmente privata dall’associazione La Sicilia ai Siciliani, dai propri associati, da liberi cittadini di Messina, Catania e Francavilla di Sicilia e da un contributo delle associazioni Voràs Zancle di Messina e Kore di Francavilla di Sicilia.

I Camiciotti, il cui nome deriva dalla divisa che indossavano, ossia una blusa a forma di camiciotto, erano ragazzi poco più che ventenni che, durante la rivoluzione indipendentista siciliana del 1848, il 7 settembre, resistendo eroicamente all’invasione Borbonica, vennero circondati dal nemico intorno al pozzo del Monastero della Maddalena e preferirono gettarsi dentro piuttosto che consegnarsi.
Il pozzo della Maddalena, per l’appunto detto “dei Camiciotti”, si trovava dove oggi sorge la “Casa dello Studente”.
Gli organizzatori dell’evento, quest’anno hanno deciso con un grosso sforzo economico di realizzare una targa in bronzo che narra le gesta di questi messinesi per lo più sconosciuti. Il motivo della targa è quello di dare l’opportunità ai turisti, ma soprattutto alla cittadinanza, di riappropriarsi di una delle pagine di storia più eroiche della nostra città.
Anche quest’anno, come già avviene dal 2010, non è stato possibile deporre una corona di fiori sulla lapide collocata dove si trovava il pozzo dei camiciotti, all’interno della casa dello studente, perché, come ben si sa, il plesso è chiuso per inagibilità da diversi anni.

Aggiunge il Direttivo dell’Associazione che è assurdo che a Messina accada ciò, per motivi sia storico-culturale ma anche d’immagine per la città. Infatti in una città universitaria (ancora lo è?) come è possibile che la casa dello studente sia ancora oggi chiusa? Non è vergognoso che un sito come questo, che testimonia una delle tante importanti pagine di storia della Sicilia ed in particolare di Messina, non sia rivalutato e reso fruibile ai cittadini e ai turisti?
Paradossi di una città che ricorda in bella vista la statua di “Re Bomba” Ferdinando II e dimentica chi ha combattuto per gli ideali di libertà e amore della propria terra.
Dopo la Cerimonia i presenti si sono ritrovati nella sede dell’Associazione in via Giacomo Venezian n.75 dove hanno fatto un interessante dibattito sulla rivoluzione del 1848 spaziando nella storia della Sicilia dal 1812 al terremoto del 1908, dibattito a cui ha partecipato anche lo storico Alessandro Fumia.

Il Direttivo de La Sicilia ai Siciliani afferma con gran forza che questa targa rappresenta un momento storico per la città, una targa che serve a ricordare soprattutto ai messinesi da dove provengono e che ricorda non solo l’orgoglio e la fierezza del popolo siciliano ma soprattutto il desiderio di libertà e indipendenza che è insito in ogni siciliano ma che adesso è sopito a causa dei fatti storici successivi al 1848  e da una storiografia che tende ad occultare le verità di un passato glorioso.
Per l’associazione questo non è un punto di arrivo ma è il rafforzamento di una base già solida costruita dal 2010 ad oggi, una base che si ispira a quegli ideali di libertà e indipendenza e da lì continua il percorso verso il rispetto dei propri diritti.