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Messina: il Movimento Reset! sul tema della continuità territoriale

logoresetDi seguito pubblichiamo un comunicato stampa del Movimento Reset! arrivato alla nostra redazione:

Abbiamo scelto di intervenire, ancora una volta, sul tema della continuità territoriale poiché, a parte qualche breve accenno, ci pare che dal dibattito sia mancato un elemento fondamentale:
La Società Pubblica (Comune/Regione) di traghettamento.
Chiariamo innanzitutto come vada il nostro plauso all’Amministrazione Accorinti per aver istituito un tavolo di lavoro che ha portato già dei risultati concreti come l’aumento del numero dei collegamenti tra Tremestieri e la Calabria.
Condividiamo, in tal senso, anche la scelta di definire la diminuzione delle tariffe per i residenti, già nella prossima riunione.

Per quel che riguarda poi la posizione assunta dagli armatori privati non comprendiamo, invece, lo stupore che la stessa ha generato. La Città ha scelto per decenni di non occuparsi della questione per cui è quasi “naturale” che un privato si approcci alla questione come se il tema della continuità territoriale fosse un tema nuovo, poiché mai, concretamente, affrontato da nessuno. Che dei privati reputino le tariffe attuali per i residenti adeguate crediamo sia solo una parte, anche marginale, del problema.

Tra le cose centrali invece ricordiamo che a breve partirà la gara per l’affidamento per i prossimi tre anni della concessione della “Rada San Francesco” e proprio in fase di elaborazione del bando la Città, ed è questa la nostra prima proposta in merito, dovrà pretendere che sia previsto l’obbligo che il prossimo concessionario preveda una tariffa non superiore ai 15€ per la tratta di andata e ritorno per le auto dei residenti della sola Città di Messina.
Si tratterebbe di una soluzione temporanea che consenta alla Città con l’aiuto della Regione di fare quanto sottolineato dagli armatori privati e vale a dire dare una risposta pubblica al tema della continuità territoriale attraverso la costituzione della Flotta pubblica Comune/Regione.
Visto poi che ancora ad oggi la questione non è stata affrontata, ci faremo carico di sottoporre al Presidente Crocetta, che nelle settimane addietro aveva parlato di una Compagnia aeroportuale Siciliana proprio per garantire la continuità territoriale, lo studio di fattibilità tecnico-ecomica redatto dai nostri consulenti e presentato alla Città nel mese di Dicembre 2012.

Ricordiamo che in quell’occasione sia il M5S sia il Sindaco Accorinti avevano condiviso e presentato congiuntamente al nostro candidato Sindaco Alessandro Tinaglia tale studio che, ad oggi, è il solo strumento, serio e concreto, a disposizione dei Messinesi per avviare i necessari atti amministrativi per tramutare un’idea, un lodevole intento, in un fatto concreto capace di portare, con una flotta di 4 navi, oltre 15 milioni di euro l’anno nelle oramai esauste casse comunali.
Ricordiamo, ancora una volta, come la realizzazione della società pubblica passi obbligatoriamente, per motivi formali, dalla presenza e dalla partecipazione della Regione Siciliana.
Tale partecipazione, che il nostro studio stima nel 20% delle quote societarie, porterà nelle casse regionali oltre 3, 5 milioni di euro l’anno a fronte di un investimento, totalmente a carico della Regione Siciliana, pari a 9 milioni di euro ed una riduzione del costo di attraversamento per i residenti di oltre il 60%.
Continuità Territoriale, Area Integrata dello Stretto, tariffe agevolate per i residenti della città, continuità del servizio e una nuova fonte di introiti per il Comune: La Flotta Comune/Regione ha tutte le carte in regola per diventare una priorità tra i punti del programma della nuova Amministrazione oltre a rappresentare assieme al contratto “Italgas” l’unica possibilità di costruire un “Piano di Riequilibrio Decennale” capace di evitare il default, non caricare i messinesi di tasse e dare prospettive di rilancio ad una città oramai vicinissima al tracollo.

La Società Pubblica di traghettamento, inoltre, sarebbe l’occasione per rendere pubblico anche il “collegamento pedonale” tra la Sicilia e la Calabria consegnando in maniera stabile finalmente anche il trasporto con i mezzi veloci nello stretto in modo da fornire un servizio adeguato e molto meno costoso agli oltre 10 mila pendolari Messinesi e Reggini.
Gli introiti della flotta consentirebbero infatti di gestire anche tale servizio.
In conclusione chiediamo al Sindaco di non farsi condizionare dalle normali pressioni degli armatori e degli autotrasportatori e di predisporre un’ordinanza che, già dal giorno successivo dalla consegna della seconda invasatura del Porto di Tremestieri, vieti il passaggio dei tir in Città e quindi l’utilizzo da parte degli stessi della Rada San Francesco.

Che le due invasature di Tremestieri siano in condizione di assorbire l’80% o il 100% del traffico non può e non deve più essere un problema dei cittadini Messinesi.
Non è più accettabile che la Città paghi per evitare l’attesa di qualche decina di minuti in più di chi nei fatti non costituisce un “valore” né sociale né tantomeno economico per la nostra comunità.
Il tema dell’Ecopass, una volta definiti gli effettivi importi mancanti,  va nuovamente rivisitato sia nella modalità di prelievo della tassa, sia nell’importo, sia nella definizione di multe salatissime per chi non ottempererà nei tempi previsti al versamento di quanto dovuto alla Città.
Se, ma lo avevamo detto in campagna elettorale, non ha senso spostarsi al Molo Norimberga è bene dire ai messinesi che anche quando il Porto di Tremestieri sarà ultimato ci saranno giorni nei quali non sarà agibile e quindi la città rischia di non risolvere definitivamente la questione dell’attraversamento dei tir se non attraverso una posizione politica chiara che solo un’amministrazione forte più avere la forza ed il coraggio di avviare: dal 2014 niente tir a San Francesco.
Su queste proposte reset! c’è.