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Messina-Aprilia 2-2: giallorossi meglio sul piano agonistico, ma….la difesa?

IMG-20130929-WA0010Il Messina impatta nel secondo pareggio casalingo. Al “S.Filippo”, dopo le reti di Corona (minuto 72^) e Parachì (minuto 81^), l’Aprilia trova il gol del pari in pieno recupero grazie alla gran conclusione di destro di Montella (a segno con una doppietta) che sigla il definitivo 2-2.

CHE FINE HA FATTO LA DIFESA? – Il risultato di oggi pesa davvero molto sulla formazione giallorossa per diversi fattori. In primo luogo è da sottolineare la scarsa impermeabilità della difesa nelle ultime gare, 4 gol subiti contro Castel Rigone e Aprilia. Eppure i peloritani avevano fatto del reparto arretrato il loro punto di forza, anche grazie alle prestazioni super di Lagomarsini, forgiando sulla solidità difensiva la macchina perfetta di mister Catalano. Ma oggi pomeriggio, al di là dell’”evidente sfortuna” di subire un gol al 94^esimo minuto, va considerata la semplicità con la quale gli avversari – che per nulla hanno demeritato il pari, seppur conquistato quando il match sembrava finito – riuscivano a superare la metà campo giallorossa mettendo in seria difficoltà la linea difensiva. Un altro aspetto che fa riflettere riguarda senza dubbio la costruzione e la fluidità (che purtroppo stentiamo a ravvisare) del gioco, soprattutto in fase offensiva. Il Messina non punge, appare prevedibile, si affida spesso ai lanci lunghi, e trova le accelerazioni vincenti solamente attraverso alle fiammate dei singoli: i gol di Corona (sombrero20130929_155014 all’avversario e destro vincente al volo) e Parachì (pregevole esecuzione con destro a giro sul palo più lontano) ne sono l’amara conferma.

“PICCOLO” PASSO IN AVANTI – Il tema centrale della sconfitta del turno precedente contro il Castel Rigone è stato l’approccio mentale alla gara e la scarsa intensità agonistica espressa in campo. Contro l’Aprilia da questo punto di vista il Messina ha certamente fatto un passo in avanti, ma da solo, questo aspetto non può fare la differenza e il pareggio di oggi ne è la prova inconfutabile. Ma è pur vero che le assenze dei vari Maiorano, Cucinotta, Chiaria, e Guadalupi incidono, e non poco, sul gioco di squadra.

IL CAMPIONATO E’ ANCORA LUNGO – Alla luce di tutto questo sarebbe quanto meno prematuro, se non ingiusto, “mettere in croce” mister Catalano o i calciatori. Sebbene è evidente che il Messina sta attraversando un periodo negativo e sfortunato del torneo, non sarebbe realistico parlare di crisi, mettere in discussione le doti tecniche della squadra o del suo “pioniere”. Il campionato è ancora molto lungo e il Messina avrà modo di tirar fuori il proprio carattere, e soprattutto e il proprio gioco.