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Mario Maiolo (PD): “Festa Regionale del PD, intervento su Calabria ed Europa”

Maiolo_LegAutonomie_CalabriaIl Consigliere regionale del Pd Mario Maiolo ha partecipato ieri pomeriggio al confronto pubblico organizzato nell’ambito della Festa regionale del PD calabrese a Castrovillari, sul tema “Calabria, Europa, Mezzogiorno, Fondi Comunitari”.

E’ un tema di primaria importanza che colloca la nostra regione nell’Europa che pensa e agisce in modo collettivo – afferma Maiolo – e che costituisce l’unica strada percorribile per costruire una strategia che ci consenta di uscire più forti dalla crisi e di trasformare la Calabria in una Regione finalmente dotata di un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva.

In completo raccordo con l’azione di Governo e con il rilancio netto della credibilità dell’Italia, in Europa e nel Mondo, che il Presidente Letta sta portando avanti in questi giorni, la nostra Regione deve aumentare la propria capacità di dialogo e di collaborazione con le istituzioni comunitarie, prospettiva che mi auguro si consolidi con la realizzazione degli Stati Uniti d’Europa.

Le sfide che ci attendono, e che sono state tracciate, sono importanti: la stabilità economica, il pareggio di bilancio, le riforme costituzionali, una nuova legge elettorale, l’Expo 2015 e, soprattutto, la predisposizione dell’Agenda e della Presidenza italiana dell’Unione Europea. Tali obiettivi ci vedono partecipi nella costruzione di una nuova Calabria che sappia proporre un progetto forte e legittimato dai cittadini.

Per fare ciò, – prosegue Maiolo – per attuare questo difficile ma realizzabile, processo di riforma e di riorganizzazione è condizione necessaria affrontare il problema decisivo della classe dirigente, con il coraggio della discontinuità, in vista del riconoscimento del merito, di una discontinuità che non è solo politica ma anche, e soprattutto, culturale.

Il percorso di prestigio e di responsabilità che l’Italia sta recuperando attraverso il lavoro del Presidente del Consiglio può essere “esportato” al nostro percorso, un percorso che porti alla valorizzazione delle politiche, come strumenti capaci di incidere sul tessuto collettivo, una discontinuità che premi l’iniziativa, le capacità, la creatività, in una parola una nuova cultura e un nuovo capitale sociale e umano pronto a rifondare un Partito e una società che merita di uscire dall’isolamento dell’autoreferenzialità e della politica come mera contrapposizione di sterili prese di “posizione”.

Così come il bene dell’Italia – conclude Maiolo – viene anteposto, con spirito di servizio, agli interessi del nostro partito, il PD, così quello della nostra regione deve essere parimenti risoluto e tale da non ammettere  ipocrisie e doppiezze ma solo responsabilità e risolutezza.