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Mafia, 8 arresti a Palermo: Dda ne chiedeva 21 ma Gip ha negato

images“Ci appelleremo certamente contro la decisione del Gip che ha accordato la custodia cautelare soltanto per otto soggetti rispetto alle 21 richieste formulate, sostenendo che per 13 non sussistevevano le esigenze cautelari”. Lo ha dichiarato il procuratore aggiunto Teresa Principato, commentando l’operazione “Nuovo mandamento 2” eseguita la scorsa dai carabinieri che hanno arrestato 8 persone accusate di gestire un racket di piantagioni di marijuana in accordo con Cosa nostra. “La mafia non si ferma e neanche noi”, ha dichiarato l’altro procuratore aggiunto che con la Principato ha coordinato l’indagine, Vittorio Teresi.
“Devo dire -ha proseguito Teresi- che mi preoccupa la decisione del perche’ il vincolo della detenzione non fa venire meno il ruolo in seno all’organizzazione criminale. Rigettando le richieste e denunciando a piede libero le altre persone si crea cosi un pericoloso precedente”. Secondo Teresa Principato, “gli ordini provengono dal carcere. Dalle celle i mafiosi continuano a gestire gli affari e quando vengono scarcerati ritornano a ricoprire il proprio ruolo di comando e a proseguire gli affari. Sicuramente ci appelleremo”, ha ribadito il Pm.