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Guai a Salerno per Roberto Breda, ex Reggina: il sindaco De Luca lo mette in mora!

Roberto BredaHa allenato la Reggina per due volte, nel 2010 e nel 2011/2012, dopo 3 stagioni di grande successo con la Primavera tra 2007 e 2010 dove ha iniziato la sua carriera da allenatore: Roberto Breda, storica bandiera della Salernitana con cui ha disputato 240 partite da calciatore (siglando 10 reti) e appeso le scarpette al chiodo nel 2005. A Salerno Breda è un vero e proprio idolo tanto da aver ricoperto per diversi anni l’incarico di assessore comunale allo sport dell’amministrazione di centro/sinistra guidata dal Sindaco Vincenzo De Luca (Pd).
Oggi, però, in tempo di crisi, anche il Comune di Salerno è in difficoltà economiche, come un po’ tutti gli enti locali. E il sindaco De Luca ha indicato diversi elementi importanti della sua amministrazione nella vertenza della Corte dei Conti che contesta al comune di Salerno la somma di circa 15 milioni di euro utilizzata negli anni come “salario accessorio ai dipendenti“. De Luca, di fatto, ha messo in mora il vice-sindaco Eva Avossa, l’assessore Breda ma anche Gerardo Calabrese, Ermanno Guerra, Vincenzo Maraio e Francesco Picarone, nonché vari sindacalisti e dipendenti che hanno “partecipato – si legge nella nota del sindaco – al procedimento di costituzione, certificazione e approvazione del fondo“. Fanno parte dell’elenco anche Enzo Acconciagioco, Gerardo Bracciante, Matteo Buono (oggi segretario provinciale della Cisl), Sabato Carpentieri, Italo Ciaburri, Angelo De Angelis, Aldo De Filippo, Vincenzo Di Nicola, Filomeno Di Popolo, Mario Elia, Guido Nicola Monaco, Vincenzo Pastore, Mario Russo, Adolfo Salsano, Olga Salvati, Concetta Santulli, Domenico Sorice, Maurizio Tagliaferri (presidente del Salerno Group Center), Santo Vignes, Raffaele Vitale, Matteo Vitale, Luigi Ferrandina, Giovanni Ferrara, Vincenzo Pappalardo e i dirigenti Carmine Cianatiempo, Luigi Della Greca, Giuseppe Ientile, Felice Marotta.
La Corte dei Conti ha messo sotto la lente d’ingrandimento i soldi stanziati dal 2004 al 2010: circa 15 milioni di euro per incentivi alla produttività e prestazioni di lavoro straordinario, distribuiti ai dipendenti comunali. L’ente contabile avrebbe rilevato, fra l’altro, delle irregolarità inerenti la costituzione dei fondi relativi al trattamento del salario accessorio. Da qui la contestazione del danno e la successiva messa in mora di assessori, sindacalisti e funzionari da parte del sindaco. Vedremo come andrà a finire…