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Governo Letta in bilico. Berlusconi riunisce i big del suo partito, tra cui Scopelliti

berlusconi scopelliti

berlusconi scopellitiSono ore drammatiche per il Governo Letta e soprattutto per l’Italia vicinissima ad una crisi di Governo davvero “fuori luogo”.

Nella giornata di ieri il leader del Pdl (ormai nuovamente Forza Italia) Silvio Berlusconi ha riunito a Roma i suoi big che al termine di un confronto lungo e approfondito hanno deciso: dimissioni di massa dei deputati e dei Senatori se il 4 Ottobre dovesse passare a palazzo Madama la decadenza di Berlusconi da Senatore.

E’ questa la linea scelta dall’ala dura e pura dei forzisti, è questa la strada che porterebbe ad un’immediata crisi di Governo, ad una sfiducia a Letta e ad un possibile quanto concreto ritorno alle urne. Una scelta che però non appaga alcune anime del centrodestra, certi si di dover sostenere la linea del leader Berlusconi ma consapevoli che, in un momento di precarietà assoluta sia politica che economica, un passo azzardato come questo potrebbe ritornare presto sotto forma di boomerang elettorale. E’ infatti evidente che minacciando la crisi di Governo e, dunque, possibili elezioni anticipate (proprio nell’attimo in cui qualcosa si muove in termini di provvedimenti contro la crisi economica) potrebbe spalancare le porte a spinte populiste ancora maggiori e soprattutto a quelle speculazioni finanziarie alla base dell’attuale crisi economica europea.

REGGIO CALABRIA: CONSIGLIO DEI MINISTRIPer molti dunque nel Pdl (specie per la cosiddetta “area ministeriale”, cioè quella convinta che sia necessario rinsaldare la grande alleanza e proseguire nel mandato di Governo) la minaccia delle dimissioni di massa è solo una presa di posizione politica attuata per tutelare il proprio leader dal voto del Senato.

Certamente con l’Italia (ed i talk show ogni sera lo dimostrano) ricca di imprenditori disperati, disoccupati che fuggono, famiglie senza reddito e case, assistere a spettacoli da vecchia politica non è gradevole. Da una classe politica di spessore e che ha ricevuto quasi dieci milioni di voti ci si aspetta atteggiamenti umili, lungimiranti, razionali, quelli insomma che hanno portato alla formazione della grande coalizione per il Governo del Paese.

Dalla Calabria solo il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti è stato chiamato a far parte “del gruppo” di big in terra romana: ma sulla sua posizione, tra ala ministeriale e oltranzisti che vogliono tagliare le gambe a Letta , nulla trapela.