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Crotone, la prefettura non la chiama “onorevole”, Intrieri: ”il problema è la collaborazione”

prefetturaSi e’ voluto banalizzare la questione ma sotto c’e’ una situazione molto seria, ovvero la difficolta’ di interlocuzione tra chi rappresenta il Garante per l’Infanzia e la Prefettura di Crotone”. Cosi’ Marilina Intrieri interviene, parlando all’Adnkronos, sulla polemica con la prefettura di Crotone legata a una documentazione in cui non era stata chiamata con il titolo di ‘onorevole’ (pur non essendo piu’ parlamentare). Titolo poi sollecitato in una lettera formale indirizzata alla prefettura di Crotone.

Si trattava -spiega- di una lettera di replica alla risposta del viceprefetto Micucci rispetto a un’autorizzazione chiesta per fare visitare donne in gravidanza e bambini ai medici che io avrei portato al Cara Sant’Anna di Crotone”. Le accuse del Garante per l’Infanzia della regione Calabria sono chiare e gravi. ”C’e’ una difficile collaborazione – dice – da parte della prefettura tendente a non facilitare, anzi a ostacolare, l’attivita’ di una pubblica autorita’ di garanzia che lavora nell’interesse della collettivita’ minorile nella regione Calabria”. Marilina Intrieri ha gia’ segnalato carenze nella gestione dei minori stranieri che approdano in Calabria e chiesto audizione alla commissione straordinaria dei diritti umani al Senato e inviato documenti alla Prefettura, al Ministero dell’Interno, alla Procura di Crotone e alla Procura dei minori a Catanzaro.

In ogni caso non capisco -conclude- come sia possibile che una lettera interna mandata da me al viceprefetto sia stata data alla stampa. Cui prodest? Evidentemente c’e’ un tentativo di delegittimare l’azione del Garante. Due giorni fa, il viceprefetto ancora ha tentato di evitare l’accesso per la visita ai bambini che non sono stati ancora vaccinati, sebbene siano in eta’ di vaccinazione. Ma io non arretro nella mia azione”.