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Cosenza: protesta dei precari della sanità

sanitàDi seguito la nota diffusa dal comitato precari sanità: L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza con Delibera n.2316 del 3/9/2013, ha riaperto un concorso risalente all’anno 2009 per ricoprire 171 nuovi posti del personale amministrativo e tecnico. I posti messi a concorso, con una procedura riservata al personale interno, non sono previsti né nella dotazione organica né nel piano delle attività dell’ASP di Cosenza. Non ci spieghiamo come fino a qualche giorno fa gli amministrativi ed tecnici dell’Azienda Sanitaria fossero “a momenti” in esubero e adesso come magicamente vogliano assegnare 171 posti con un bando “mimetizzato”. Non si è mai visto come un bando chiuso 4 anni fa possa essere riaperto oggi e che abbia un termine dalla pubblicazione così breve (7 giorni).

E’ una cosa vergognosa, perché occupando questi posti non ci sarà più spazio per stabilizzare o “sanare” tutti i precari in fase di licenziamento e in scadenza di contratto a fine anno.

I precari devono avere il diritto di essere inseriti nelle procedure di stabilizzazione previsti dal decreto D’Alia “salva precari” o ancora meglio dalla Legge Gentile/Chiappetta, ma se non ci saranno più i posti disponibili, questo diritto gli sarà negato e saranno licenziati! Oltre al problema precari si creerà il problema esubero di personale che dovrà essere messo in mobilità presso altre amministrazioni. Per non parlare del danno economico erariale, dell’aumento dei costi del personale, della fase di riorganizzazione del personale, delle incongruenze segnalate dai tavoli ministeriali e dagli adempimenti previsti dal piano di rientro.

Siamo convinti che il Direttore Generale dell’ASP, Gianfranco Scarpelli, che ha dichiarato più volte di voler risolvere il problema del precariato, ci darà una risposta sospendendo o rettificando le procedure e tenendo conto dei posti che dovranno essere destinati ai precari.

Chiediamo un aiuto a tutti quelli che hanno portato avanti questa causa ed in modo particolare all’on.Gentile che in questi giorni è impegnato, insieme a tutti gli altri colleghi calabresi, a risolvere il problema della impugnativa della Legge Regionale 12/2013. Con la norma si potranno risollevare le sorti anche dei 439 dipendenti stabilizzati a cui l’Asp ha avviato, in autotutela, le procedure di licenziamento.

Ma se non si sospenderà il concorso interno, la Legge, per i precari cosentini,  non servirà a niente.

Abbiamo trasmesso tutti gli atti al Presidente Scopelliti, al Direttore dell’Assessorato Sanità Antonino Orlando, al SubCommissario Generale Pezzi, alla Procura Regionale Corte dei Conti ed al Prefetto di Cosenza.

Dateci una risposta altrimenti siamo pronti, questa volta come non mai, ad intraprendere azioni eclatanti di protesta e tutte le azioni legali possibili.