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Catanzaro, Operazione Varenne: Pm chiede 14 condanne

images 10 Si è conclusa con la richiesta di quattordici condanne – a pene comprese fra 16 e 5 anni di reclusione – la requisitoria del pubblico ministero nell’ambito degli altrettanti giudizi abbreviati chiesti dagli imputati coinvolti nell’inchiesta antidroga denominata “Varenne”, scattata il 6 agosto 2012 contro una presunta associazione dedita prevalentemente al traffico di ingenti quantita’ di marijuana e hashish, operante a Catanzaro e provincia e con canali di approvvigionamento nella Locride e anche a Napoli.

Il pm, Vincenzo Capomolla, in particolare, ha chiesto al giudice dell’udienza preliminare distrettuale, Assunta Maiore, di condanne: Francesco Agostino detto “Ciccio” (27 anni), residente Marina di Gioisa Jonica, a 8 anni e 4 mesi di reclusione; Saverio Agostino (24), di Locri, a 7 anni; Domenico Amato di Catanzaro (24), a 13 anni e 4 mesi di reclusione e 24.000 euro di multa; Saverio Chiarella (30) di Squillace, a 7 anni; Ivan Commisso (24) di Vallefiorita, a 14 anni; Rocco Femia (31) di Catanzaro, a 8 anni; Antonio Gallella (26) di Squillace, a 7 anni; Giuseppe Ponissi (31) di Squillace, a 7 anni e 4 mesi; Sergio Rubino (35) di Catanzaro, a 7 anni e 8 mesi; Nicola Tavano (36) di Catanzaro, a 6 anni e 8 mesi; Pietro Tieni (29) di Squillace, a 7 anni e 4 mesi; Rhama Ungaro (26), indiano residente a Squillace, a 16 anni; Francesco Varano alias “Varenne” (27) di Squillace, a 9 anni e 10 mesi; Alessandro Vecceroloque Peroloque (23), a 5 anni e 20.000 euro.

I riti alternativi proseguiranno con le arringhe degli avvocati (nel collegio difensivo figurano anche gli avvocati Salvatore Staiano, Giuseppe Vetrano, Antonio Ludovico, Piero Chiodo, Nicola Cantafora, Laura Parretta, Antonio Lomonaco) il 30 settembre. Il 7 giugno scorso, quando sono stati ammessi i giudizi abbreviati, altri due imputati dell’operazione “Varenne” sono stati rinviati a giudizio e per loro e’ in corso il processo dibattimentale (si tratta di Pina Zangari, 43 anni di Borgia, e Simone Bevilacqua, 32 anni di Catanzaro, difesi dagli avvocati Arturo Bova, la prima, e Alessandro Guerriero, il secondo). Una terza persona che ha seguito la via della normale udienza preliminare, Ali Ait Ali Ousadi, 24 anni, cittadino del Marocco, quel giorno ha invece incassato un sentenza di non luogo a procedere, come richiesto dall’avvocato Antonio Lomonaco.

ùL’operazione “Varenne”, condotta dalla Guardia di finanza, scatto’ alle prime luci dell’alba del 6 agosto 2012 per l’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal giudice di Catanzaro, Maria Rosaria di Girolamo, su richiesta dei sostituti procuratori Simona Rossi e Vincenzo Capomolla, a carico di dieci indagati – sette finiti in carcere, due ai domiciliari, tra i quali un donna (cui e’ stata contestata la cessione di dosi di cocaina in cambio di prestazioni sessuali da parte di un soggetto minorenne), ed uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria -, dopo quasi tre anni di indagini, partite nell’estate del 2009. Secondo la tesi dell’accusa, il gruppo criminale ricostruito nell’inchiesta, che sarebbe stato capeggiato da Ungaro – all’epoca dei fatti gestore di un autolavaggio a Roccelletta di Borgia utilizzato anche come luogo di incontro e smercio -, avrebbe acquistato per anni droga nella Locride e nel Napoletano per poi rivenderla nell’hinterland del Catanzarese, tenendosi al riparo dai controlli grazie ad un collaudato sistema di “auto staffetta”, che accompagnavano i mezzi carichi di droga precedendoli, in modo da segnalare eventuali pattuglie delle Forze dell’ordine presenti lungo il percorso.