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Caltagirone, tre bandi per affittare o concedere in uso tre importanti immobili

palazzo-municipale-caltagirone-470x313Il Comune di Caltagirone ha emesso tre bandi per la locazione di tre significativi edifici. Si tratta dell’ex mercato ortofrutticolo di contrada Molona, del Teatro Semini (concessione in uso) e del locale per attività commerciali di via Tevere, attiguo al teatro stesso. “L’obiettivo – spiega il sindaco Nicola Bonanno – è duplice: riconsegnare alla piena fruizione pubblica alcuni edifici a cui possono essere legate rilevanti iniziative di carattere culturale ed economico, capaci di innescare circuiti virtuosi, ma anche incrementare le entrate del Comune, secondo un utilizzo oculato del patrimonio di cui esso dispone. Per esempio – prosegue il sindaco -, il Teatro Semini, aperto all’utilizzo dell’intera città, può diventare un motore di crescita espressiva ed artistica e il luogo ideale per il confronto e la crescita fra le diverse realtà associative del settore”. Modalità e termini di partecipazione ai bandi sono indicati nel sito web del Comune (www.comune.caltagirone.ct.it). In particolare, per l’ex mercato ortofrutticolo, è fissato un canone annuale a base d’asta di 95mila euro, mentre le offerte devono pervenire al Comune entro le ore 12 del 21 ottobre. Per il Teatro Semini il canone annuale a base d’asta è di 24.336,00 euro e le offerte devono giungere al Comune entro le 12 del 16 ottobre. Infine, per il locale di via Tevere, attiguo al teatro, il canone annuale a base d’asta è indicato in 32.832,00 euro e le offerte devono pervenire al Comune entro le 12 del 23 ottobre. Le aste pubbliche relative a ciascun bando si svolgeranno, nell’ufficio del dirigente dell’Area 5 (Educandato San Luigi) il 22 ottobre, alle 12, per l’ex mercato ortofrutticolo, il 17 ottobre, alle 12, per il Teatro Semini, e il 24 ottobre, alle 12, per i locali commerciali di via Tevere. “Per la struttura di contrada Molona – afferma l’assessore al Patrimonio e vicesindaco Salvatore Piazza – l’auspicio è che si ritorni al vecchio progetto di mercato, oltre che a un totale ripristino della funzionalità dell’immobile. Avevamo previsto analoghi bandi – aggiunge il vicesindaco – per la Fornace Hoffman e per l’ex Corte Capitaniale, che abbiamo però messo in standby dopo la bella notizia del via libera al finanziamento della Biennale della ceramica, che coinvolge anche i due immobili in questione.