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Calabria, Nicolò augura un buon anno scolastico a docenti, studenti e tutti gli operatori

nicolo2Dichiarazione del Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria, Alessandro Nicolò.

“Auguro ai docenti, al personale Ata, ai genitori, agli studenti  e, in particolare, ai bambini che per la prima volta accedono alla scuola , sereno buon lavoro.

Ai docenti, da sempre chiamati ad un impegno delicato e importante per lo sviluppo della crescita dei ragazzi, concorrendo alla loro formazione etica e civile.

  Appare incontrovertibile puntare decisamente sui saperi per sconfiggere ogni divisione, spegnere polemiche disgregatrici, consapevoli che nulla come il sapere rende gli esseri umani liberi e coscienti. Obiettivi strategici su cui la Calabria si sta misurando per avviare quel processo di svolta utile alla nostra regione per essere più competitiva. La scuola, quindi, resta il luogo deputato dove si apprendono  le regole per una convivenza civile e ordinata, dunque educazione alla legalità ed al rispetto per  gli altri.

Ai nostri giovani,  va tutta la nostra attenzione e considerazione, preoccupati come siamo del possibile affievolimento dell’idea del bene comune e del sempre maggiore distacco dall’impegno e dalla partecipazione alla cosa pubblica. Non possiamo però scoraggiarci, sostenendo chi è incerto e dubbioso eccessivamente, coltivando la speranza e creare gli stimoli giusti per un maggiore impegno proteso a raggiungere  un ventaglio più largo di  opportunità di crescita che pure la scuola italiana offre.

La scuola quale agenzia educativa è chiamata a straordinari compiti: attenzione ai valori della persona, alla sacralità della vita, alla cultura dell’accoglienza. Parimenti sono convinto che, con passo spedito sia necessario proseguire  verso l’innovazione e l’applicazione delle tecnologie a sostegno di una maggiore qualità dell’apprendimento, più consono agli standard che la sfida globale ci impone.

Dedico, infine, una riflessione su quei temi che riguardano l’abbandono e la dispersione scolastica e su quanto concerne il mondo complesso dei così detti ‘bisogni educativi’. Il tema non può solo essere questione di pertinenza esclusiva della scuola, ma deve necessariamente coinvolgere il rapporto con le istituzioni e le famiglie, affinchè i processi di razionalizzazione della rete scolastica siano effettivamente orientati a perseguire efficaci traguardi, avendo però come obiettivo finale risposta ai bisogni   del     territorio”.