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Arresto Nirta, Cafiero de Raho: “il problema di Reggio è la fuga delle notizie”

Federico_Cafiero_De_RahoL’operazione e’ tanto piu’ significativa perche’ ha visto la collaborazione stretta, come avviene in ogni grande operazione, del Servizio centrale operativo con la squadra mobile di Reggio Calabria. Uomini dello Stato, in operazioni di questo tipo, non sono importanti solo per la grande professionalita’ che evidenziano ma in quanto dimostrano quanto riservata sia stata l’indagine”. Il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, ha espresso i suoi complimenti agli investigatori per la delicata e complessa operazione che ha portato all’arresto del latitante Francesco Nirta in Olanda e ha commentato il problema della fuga di notizie che spesso e’ avvenuta a Reggio Calabria. ”Qui il latitante difficilmente lo si riesce ad arrestare perche’ viene raggiunto dall’informazione ancora prima che l’operazione venga impostata – ha detto – Non sono stati rari i casi in cui sapessero di intercettazioni ambientali o telefoniche nel momento stesso in cui esse cominciavano”. Cafiero de Raho ha quindi rivolto il suo apprezzamento per la collaborazione tra la squadra mobile di Reggio Calabria, lo Sco, il servizio di cooperazione internazionale che ha consentito, con la collaborazione della polizia olandese, di arrestare il pericoloso latitante. Il procuratore ha espresso un pensiero particolare per il questore di Reggio Calabria Guido Longo, insieme al quale ha collaborato a Caserta con la cattura di camorristi di rilievo come Francesco Schiavone ”Sandokan”, definendolo il ”motore” della questura. ”Il questore -ha detto Cafiero de Raho- non svolge indagini ma le vive quotidianamente”.