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Vuelta di Spagna: Nibali di nuovo maglia rossa. Lo “squalo” sempre in testa senza sforzo

nibaliDi nuovo in maglia rossa, suo malgrado. Vincenzo Nibali fa di tutto per restare defilato ma la sua pedalata e’ agile e facile, tanto da non fargli perdere un millimetro di strada dai migliori. E cosi’, quando Daniel Moreno allunga dopo l’ultimo chilometro riuscendo ad evitare d’un soffio il ritorno di Fabian Cancellara, il siciliano dell’Astana resta nei paraggi, senza forzare o pensare al piazzamento. ‘Nonno’ Christopher Horner ha invece un ritardo di 6″ e cosi’ il re del Giro si ritrova ancora al comando della classifica generale della 68esima Vuelta a Espana. E’ il responso della quarta tappa, la Lalin-Finisterra di 189 chilometri, con vista sulla ‘fine del mondo’.

Moreno, spagnolo della Katusha, al suo secondo successo parziale alla Vuelta, piazza l’acuto nei metri conclusivi, dopo aver ripreso il connazionale Juan Antonio Flecha. Una stoccata da vero finisseur che gli permette di respingere l’assalto di Cancellara, secondo, e dell’australiano Michel Matthews, terzo, che gli finiscono alle spalle. E di portare a due il bottino dei successi stagionali dopo l’exploit alla Freccia Vallone. Il migliore degli italiani e’ Rinaldo Nocentini, settimo, mentre Nibali controlla la situazione e finisce con i migliori, assieme ad altri due pezzi da novanta come Alejandro Valverde e Joaquin Rodriguez. Horner invece non riesce ad evitare il leggero gap e allora lo ‘Squalo dello Stretto’ ritrova quella maglia che aveva voluto perdere quasi ad ogni costo.

Bisogna sempre stare attenti e correre nelle prime posizioni – ricorda Nibali – Le tappe piu’ importanti, pero’, arriveranno piu’ avanti“. Il siciliano ha ora 3″ di margine su Horner e 8″ sull’irlandese Nicolas Roche: distacchi minimi che rendono l’idea di come la Vuelta debba ancora entrare nel vivo ed emettere i primi verdetti. La giornata odierna ha anche offerto la solita fuga da lontano. Dopo sette chilometri se ne andavano lo svizzero Danilo Wyss, il francese Nicolas Edet, il finlandese Jussi Veikkanen, il belga Dennis Vanendert ed il danese Alex Rasmussen, che riuscivano a guadagnare dal gruppo sino a 6’24”. Poi, sul tratto piu’ duro della gara, l’ascesa al Mirador de Ezaro, breve ma con pendenze massime del 28%, il sogno svaniva per dare largo alle squadre dei big. Domani la quinta frazione, la Sober-Lago de Sanabria di 174,3 chilometri, ancora mossa e adatta agli attaccanti. Valverde e Rodriguez, ad esempio, devono ancora guadagnarsi le luci della ribalta.