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Sicilia, la Segretaria della FPCGIL Clara Crocé risponde al commissario Romano: «Parole pesanti, ne risponderà nelle sedi opportune»

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«Stupore e sconcerto. Non ci vengono in mente altri termini per descrivere le sensazioni provate leggendo le dichiarazioni stampa rilasciate dal Commissario straordinario della Provincia, Filippo Romano. Si tratta di parole gravissime». La segretaria della Funzione pubblica della Cgil, Clara Crocé, interviene a muso duro contro le affermazioni di Romano che, senza mezzi termini, ha accusato il sindacato di categoria, e nello specifico la sua massima rappresentante, di avere utilizzato, rispetto al problema dell’interruzione del servizio di assistenza dei disabili nelle scuole, affermazioni ai limiti dell’istigazione al reato.
La replica della Fp Cgil non si fa attendere: «Il commissario ha auspicato che l’intervento del sindacato, giudicato eccessivo, sia stato solo un tentativo di smuovere le acque. Ebbene, identico auspicio è quello della Funzione pubblica, che considera assolutamente le riflessioni di Romano, soprattutto in considerazione del ruolo di capo di gabinetto del Prefetto ,ricoperto fino a qualche tempo fa». Per la Crocé, infatti, «paragonare la legittima e sacrosante rivendicazione sindacale, all’ “istigazione al reato e al tentativo di turbamento dell’ordine pubblico” (Romano dixit), è, da parte del commissario, un‘ “uscita” decisamente poco felice, rispetto alla quale non possiamo far finta di nulla. Pur volendo sforzarci, con grande fatica, a considerarlo un lapsus grammaticale frutto forse di una scarsa conoscenza della gravità delle accuse che ci vengono mosse, riteniamo che il commissario dovrà risponderne nelle sedi opportune».
La Crocé ha dunque richiesto l’immediata convocazione di un tavolo prefettizio in occasione del quale Romano «possa chiarire il perché di certe gravissime affermazioni, mosse nei confronti di una sigla sindacale che, come sempre fatto, e come sempre farà, agirà solo nell’interesse dei lavoratori». Il blocco del servizio di assistenza disabili nelle scuole, oltre che recare un grave danno all’utenza, rischia infatti di lasciare a spasso 48 dipendenti. «Siamo consapevoli delle difficoltà economiche della Provincia regionale causate dal taglio dei trasferimenti statali e regionali, ma questo non significa che il sindacato debba abdicare al suo ruolo di difensore dei diritti dei lavoratori». La Crocé chiama in causa anche il governatore Rosario Crocetta, perché «si faccia carico della situazione perché siamo stanchi delle false promesse. Deve garantire le risorse necessarie per i dipendenti i precari e i servizi ». Al tavolo prefettizio, infine, la Fp Cgil chiede la partecipazione di tutte le parti in causa, ivi compresi gli assessorati regionali competenti, il commissario dell’Asp” La Segretaria invita la deputazione regionale messinese a farsi carico del problema. La soppressione delle province non può avere come diretta conseguenza la soppressione dei servizi e la perdita di posti di lavoro.