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Sicilia, Crocetta riscrive il disegno di legge Antiparentopoli: “Il testo è molto netto e non può essere dichiarato incostituzionale”

crocetta la7“Sulla legge antiparentopoli abbiamo lavorato sodo. Il testo e’ molto netto non puo’ essere dichiarato anticostituzionale perche’ prevede l’estensione di una serie di ineleggibilita’ e incompatibilita’ gia’ previste dalla legge del ’51. I criteri di incompatibilita che inseriamo non hanno precedenti in Italia e colgono delle specificita’ che sono tipiche della Regione siciliana, risolvendo problemi legati agli enti di formazione”. Lo ha detto ai giornalisti il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, a margine dei lavori dell’Ars.

Il testo dell’esecutivo, oggi alla prova dell’aula, riscrive quello che era stato bocciato informalmente dal commissario dello Stato. In un comma, spiega il governatore, si indica la netta ineleggibilita’ di coloro che fanno parte di queste strutture anche con la qualita’ di socio, di funzionario o dirigente, con qualsiasi titolo si faccia parte di questi enti. “Ovviamente -ha proseguito- questi problemi si possono risolvere dimettendosi 90 giorni prima e sciogliendo le incompatibilita’, ma una principio nuovo che si stabilisce e’ che i deputati e i componenti del governo, nel corso della legislatura, non possono modificare la loro posizione rispetto a enti che hanno rapporti di natura economica con la Regione”. 

L’emendamento presentato oggi pomeriggio in Aula dal governo regionale disciplina nel dettaglio i rapporti dei deputati nei confronti di societa o enti legati alla Regione: “I deputati –si legge nel testo- nel corso del mandato parlamentare non possono assumere la qualita’ di socio, presidente, dirigente, funzionario, dipendenti, rappresentate legale, amministratore, consulente di societa’ o di enti che usufruiscono di un sostegno economico, finanziario o di natura autorizzatoria dalla Regione siciliana”. Qualora si contravvenga a tale divieto “decadono dalla carica di deputato”. Le cause di ineleggibilita’ e incompatibilita’ dei deputati regionali si applicano anche nei confronti del presidente e dei componenti della giunta regionale. Il testo poi chiarisce che nella prima fase di applicazione della legge le cause di incompatibilita’ devono essere rimosse entro 90 giorni mentre, per gli assessori componenti della giunta regionale l’incompatibilita’ deve essere rimossa entro 30 giorni dalla nomina. Un testo oggi al centro di un acceso e complesso confronto parlamentare all’Ars con l’obiettivo raggiungere in serata il varo definitivo.