fbpx

Sen.Gentile a Scopelliti, Talarico e parlamentari calabresi: ” Chiedere al Governo di rinunciare impugnativa 12/2013″

images

Nota stampa del Sen.Gentile a Scopelliti, Talarico e parlamentari calabresi per chiedere al Governo di rinunciare impugnativa 12/2013:

Ritengo sia opportuno che i presidenti Scopelliti e Talarico, gli onn Minniti e Santelli, tutti i colleghi parlamentari si rivolgano al Governo per chiedere, alla luce dell’ultimo decreto sulle stabilizzazioni, di rinunciare all’impugnativa della legge regionale 12/2013 Lo afferma il sen Antonio Gentile, segretario dell’Ufficio di Presidenza di palazzo madama e vice coordinatore regionale vicario del pdl calabrese La legge che porta giornalisticamente il mio nome accanto a quello dell’on Gianpaolo Chiappetta che ne è stato il primo proponente- dice Gentile è
stata impugnata dal Governo perchè la Calabria, essendo soggetta al piano di rientro,
non avrebbe potuto procedere ad assunzioni: un’impugnativa già assai discutibile in quella sede, giacché non ci sarebbe stato alcun aggravio di spesa nel processo di stabilizzazione.Il ministro Lorenzin- afferma Gentile- ha dichiarato che saranno stabilizzati i 35 mila precari sanitari del comparto, ivi inclusi quelli delle regioni commissariate, attraverso selezioni riservate . Non vi è dubbio che questo provvedimento inserito nel più ampio decreto sul precariato che va emendato per molti aspetti- afferma Gentile- fa decadere ogni obiezione di incostituzionalità, atteso che le disposizioni contenute nella legge si riferiscono a coloro i quali sono in possesso dei requisiti della
legge 296/06 e s.m.i . Non si tratta di una battaglia ideologica o di parte- prosegue Gentile- e sarebbe sbagliata, in un momento in cui vige un Governo delle larghe intese, recepirla come tale, ma di un principio che va difeso dai parlamentari di ogni schieramento, anche per confermare l’autonomia legislativa di una Regione che, nel suo alto esempio assembleare, ha dimostrato di saper legiferare anche
con visione prospettica anticipatoria rispetto al legislatore nazionale. Personalmente e insieme ai colleghi D’Ascola, Aiello, Cariddi e Viceconte- prosegue Gentile- presentero emendamenti concernenti sia l’inclusione di quanti siano in possesso dei requisiti della 296 nelle riserve concorsuali generali, sia inerenti l’obbligo per le società miste con un capitale non inferiore ai dieci milioni di euro di assumere il personale precario tenuto a contratto o che abbia maturato 36 mesi negli ultimi cinque anni con formule subdole e
mascherate di subordinazione Credo, però, che questo aspetto della legge regionale debba essere affrontato compiutamente da tutte le donne e gli uomini della deputazione calabrese e della rappresentanza di Governo, con in testa il Presidente della Giuntaregionale e del Consiglio regionale. E’ necessario coinvolgere i ministri Lorenzin, D’Alia e Delrio -conclude Gentile- ed è necessario che il Consiglio Regionale assuma una posizion politica forte che ribadisca, peraltro, la primazia della politica rispetto alle burocratopatie come concetto chiaro della democrazia