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Sacelit, un massacro senza fine: morto il 115esimo lavoratore a causa dell’amianto

amiantoL’amianto della Sacelit ha fatto ieri la sua centoquindicesima vittima. Un bilancio già drammatico e che, purtroppo, sarà sicuramente destinato a salire. Asbestosi pleuro-polmonare e insufficienza respiratoria, questa la causa della morte di F.D.P., ottantenne di San Filippo del Mela, che ha lavorato alla Sacelit per 15 anni, fino al 1973, quando gli fu riconosciuta dall’Inail la malattia professionale per “asbestosi e discreta insufficienza respiratoria pari al 28%”. Situazione che si è poi ulteriormente aggravata negli ultimi 10 anni, costringendo l’uomo a girare perennemente con la bombola d’ossigeno.

Le fibre killer colpiscono ancora – scrive Salvatore Nania, anche lui ex dipendente Sacelit e presidente del comitato ‘Ex esposti amianto’ – e, non esiste un tempo di latenza, non esiste un tempo di esposizione“. Oltre metà degli ex lavoratori della Sacelit sono già morti per asbestosi e patologie correlate.