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Reggio, stop al wi-fi pubblico. I retroscena della decisione della Commissione

reggio-wirlessIn controtendenza con il Governo Nazionale che (in colpevole ritardo sul resto d’Europa) ha liberalizzato il wi-fi pubblico, la Commissione Straordinaria che da Ottobre guida la città di Reggio Calabria (incarnando  lo Stato) ha deciso: addio al “Reggio Calabria Wireless”.

Con tre righe stringatissime, palazzo San Giorgio sul proprio sito annuncia “che il servizio è temporaneamente sospeso”.

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Eppure nel 2008 la nostra città era riuscita a ritagliarsi un prestigioso spazio nel panorama italiano: “la terza nel Mondo, dopo Miami (Usa), e Barcellona (Spagna), ad offrire gratuitamente questo servizio in tutto il litorale costiero, del centro storico e non solo per il periodo estivo”, così come recita il sito internet del Comune di Reggio Calabria.

Ad oggi, la rete Wi-Fi cittadina “Reggio Wireless”, è composta da circa 50 hotspot, con la copertura di molte aree cittadine oltre al Lungomare: il Lido Comunale, il Corso Garibaldi, P.zza Camagna, Piazza Castello, Piazza Orange, Piazza Garibaldi, Parco “Baden Powell”, Palazzo Ce.Dir.

porto di reggio calabriaNel 2012, inoltre, le due sponde dello Stretto avevano creato qualcosa di unico realizzando il sistema di “autenticazione federata” tra il Comune di Reggio Calabria ed il Comune di Messina, permettendo ai cittadini e o ai turisti che si registrano presso gli hotspot  di Reggio Calabria, di utilizzare le stesse “credenziali di accesso” (username e password) per accedere anche alla rete degli hot-spot della vicina città di Messina e viceversa, estendendo la rete Wi-Fi pubblica all’Area dello Stretto…

Ma come  e perché si è arrivati alla decisione di interrompere il servizio, specie in coincidenza dell’avvio della stagione estiva?

reggio calabriaLa scelta è strettamente “abbracciata” con l’operazione “risparmio” voluta da Panico&co.  Nei mesi scorsi, infatti, l’amministrazione comunale ha deciso di  recedere dal contratto di fitto di Villa Zerbi: lì, l’amministrazione comunale nel 2008, aveva installato la cabina di regia del wi-fi free cittadino.

Qualcuno ha cercato di spiegare alla triade prefettizia che sarebbe stato necessario trovare un nuovo “punto”  base per irradiare il segnale, spiegando anche che con trenta mila euro il problema sarebbe stato risolto e la nostra città avrebbe potuto continuare ad essere tra le prime in Italia per copertura libera. Così purtroppo non è stato.

450px-Reggio_calabria_veduta_del_lungomare_dall'altoAlcuni “luminari” collaboratori della Commissione (dipendenti di Palazzo San Giorgio a tempo indeterminato, non funzionari della Prefettura per pochi mesi in servizio in città) hanno pensato bene di valutare i numeri, i costi e di decidere.

E dunque 40 mila utenze per Reggio (numeri tra i più alti d’Europa) non sono sufficienti: è più opportuno ritornare indietro di trenta anni, o ancora meglio nel medioevo perché, si sa, ai reggini non piace mai essere un esempio di positività.

Sempre meglio castrarsi da soli……Che ci vuoi fare è questione di dna…..