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Reggio, Sansonetti difende Arena: “non ha commesso reati, decide tutto il prefetto come nel fascismo”

ARENAL’ex Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, come sapete non è più candidabile. Perchè? Perchè così ha deciso il tribunale. Perchè ha deciso così? Perchè il ministero dell’Interno ha sciolto il Comune di Reggio. Perchè lo ha sciolto? Perchè glielo ha chiesto il prefetto“: lo scrive il direttore di Calabria Ora, Piero Sansonetti, in un editoriale pubblicato oggi sul quotidiano calabrese. “In sostanza – continua Sansonettipossiamo dire che il prefetto ha il potere di cacciare i sindaci e di renderli incandidabili. E sulla base di questa decisione del prefetto ora il Pd chiede che Arena sia cacciato anche dalla giunta Regionale. A me resta solo un dubbio. Il dubbio è questo: ma quale reato è stato contestato ad Arena, e quale corte di giustizia lo ha per questo giudicato? Nessuno vuole rispondere a questa mia domanda. Io non riesco a trovare questo reato, sicuramente per mia ignoranza e inabilità, ma non riesco a trovarlo. Dico: aiutatemi, no? Ditemelo voi qual è il reato! Lo stesso tribunale che ha deciso l’incandidabilità afferma di non sapere se Arena sia colpevole, e spiega che non spetta a lui – a lui tribunale – accertarlo. Il tribunale ha solo il compito di accertare che effettivamente il Comune di Reggio sia stato sciolto dal ministro (e ci voleva un tribunale per accertarlo?). A me – conclude Sansonettiresta la speranza che venga ritirata la richiesta di dimissioni e si inizi, con grande rapidità, una azione politica -unitaria: destra e sinistra – per abolire un insieme di leggi che privano il popolo del diritto di eleggere chi gli pare e affidano ai prefetti – come era al tempo del fascismo – il potere di revoca dei risultati elettorali. Senza nessunissima simpatia per Arena“.