Reggio, Pdl su legge utilizzo fondi dismissione patrimonio

images“Ci sembra di essere, nostro malgrado, spettatori inconsapevoli di un “teatro dell’assurdo”: il saccente e decontestualizzato Pd reggino dichiara incostituzionale una Legge che il Governo … ha ritenuto pienamente legittima ed efficace”.
E’ quanto dichiara in una nota il Coordinamento Grande Città del Pdl di Reggio Calabria.
“Proprio come il teatro dell’assurdo impone, le ultime dichiarazioni di alcuni ex consiglieri comunali e di due consiglieri regionali appaiono senza filo logico, ripetitivi e susciterebbero ilarità se non fosse che, la presa di posizione del pd, và a cozzare pesantemente con le enormi difficoltà che gli Enti locali e specialmente quelli calabresi stanno attraversando. Non bisogna dimenticare, infatti, che proprio l’Anci Calabria e il Consiglio delle Autonomie Locali (e dunque né Scopelliti né Arena) sono stati i promotori della Legge adottata dal Consiglio regionale che permette l’utilizzo dei Fondi derivanti dalla dimissione del patrimonio edilizio per esigenze di bilancio. Eppure il pd reggino – continua il coordinamento Grande Città del Pdl- pur di non ammettere di non aver supportato un provvedimento così importante per la nostra Regione, preferisce perseguire la strada del “bastian contrario.
Il Pd reggino non è in contrapposizione al centrodestra ma è in contrapposizione alla tesi dello stesso PD nazionale, primo fra tutti al Presidente Anci Fassino che ha sempre evidenziato con veemenza che il risanamento delle finanze locali rappresenta la priorità che il nostro Paese è chiamato ad affrontare. Nulla di più, d’altronde, potevamo aspettarci da chi negli anni si è contraddistinto come fautore del bilancio orale o come politico particolarmente vicino ai “problemi dermatologici” dei calabresi: forse per lui sarebbe il caso di non occuparsi più, visti i trascorsi, di materia contabile.
Ci dispiace deludere gli ex consiglieri comunali del pd:ma non sarà più necessario definirli nemici della città in quanto ormai ciò è di dominio pubblico.
Al giovanissimo e ambizioso rappresentante del Pd reggino, invece, vorremmo dire che l’intelligenza politica non si eredita in quanto, così come i pregi e le virtù, finisce con la vita dell’individuo. Del resto – conlude il Coordinamento Pdl Grande Città – la sua breve e velleitaria attività si manifesta in netto contrasto con quella di chi, quindici anni fa, ha fondato sul senso dell’appartenenza e sulla rappresentazione in positivo della città la sua attività politica. Al contrario il giovane “rampante” non fa altro che denigrare la propria città preoccupandosi di premiare quei giornalisti militanti impegnati a gettare fango sulla città a livello nazionale.