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Reggio, On.Nucera: “Con Pasquino Crupi scompare una delle figure più carismatiche e straordinarie della cultura calabrese”

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E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, che si dice “estremamente costernato dalla improvvisa quanto prematura scomparsa di un uomo, di un calabrese, ma soprattutto di un ellenofono, che ha saputo incarnare in se caparbietà, passione, impegno e studio. Pasquino Crupi, da oggi, va annoverato tra i calabresi più illustri. Alla sua famiglia invio i miei più fervidi e sinceri sentimenti di cordoglio e di affetto. Un abbraccio – prosegue il Segretario Questore del Consiglio regionale – che deve accomunare tutti i calabresi autentici. Fu un figlio di questa terra di cui andremo sempre orgogliosi. Un attento osservatore delle vicende della storia meridionale, viste attraverso l’occhio di un socialista convinto che non abbandonò mai i suoi ideali, ma non abiurò mai la ricerca scrupolosa della verità, attraverso una oggettiva analisi dei fatti ed un equilibrato giudizio degli uomini che ne furono protagonisti”.
“Non è mai tornato sui suoi passi. Anzi – prosegue Nucera – il suo articolato percorso di ricerca, di perfezione nel ragionamento, di lucidità nelle conclusioni, sono state il motore delle sue opere. Pasquino Crupi consegna alla Calabria un’imponente produzione letteraria dedicata alla letteratura meridionale e calabrese, in particolare. Ma più di tutto restano grandiose e pregevoli le sue numerose opere sul meridionalismo, sulla Calabria che restano il patrimonio di un grande studioso mestamente consegnati alla Calabria”.
“Da giornalista – ricorda l’on. Giovanni Nucera – fu un graffiante commentatore delle vicende calabresi e nazionali, senza mai mancare di rispetto a chi non aveva le sue stesse idee o tirava le sue stesse conclusioni. Ha sempre orientato la sua attenzione verso i più deboli, verso coloro che un certo meridionalismo ipocrita definiva generalmente ‘cafoni’, senza alcuna distinzione, né arte né parte, senz’anima e senza cuore”.
“Mi piace ricordare, oggi, per rendergli omaggio, per onorare la sua memoria, il suo impegno di ‘pro-rettore’ all’interno dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria. Una istituzione che ha sostenuto e valorizzato con il suo lavoro di questi ultimi anni, di docente, di studioso e di ricercatore delle cose meridionali.
La sua ultima opera è quasi un testamento. Il meridionalismo – afferma l’on. Giovanni Nucera – lo ha sempre appassionato. Ed anche su questo ha voluto, dopo tante opere sull’argomento, alcune calunniose e bugiarde, dire la sua ultima parola con il libro “La cosidetta “Questione meridionale al tempo della diffamazione calcolata del Sud”. Una lettura nuova, capovolta, rispetto alle conclusioni di altri autori non proprio irreprensibili che si sono buttati a capofitto su un tema in questi ultimi anni sempre più in discussione”.
“Mi resterà indelebile il ricordo del suo sorriso, della sua disponibilità, del suo coraggio al confronto con chiunque. La Calabria ha il dovere di onorarlo come merita, renderne incancellabile la memoria, valorizzare il suo impegno e le sue opere. E’ il solo tributo che pensiamo lo possa rendere felice tra i pascoli del cielo.-