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Reggio, i portatori della Vara contro il progetto della nuova piazza De Nava: “la processione sarebbe costretta a cambiare percorso”

museoDi seguito la nota diffusa dal Presidente dell’Associazione Portatori della Vara “Madonna della Consolazione”, Gaetano Surace – ”Non volevamo crederci, ma quando abbiamo visto le immagini del progetto “per la sistemazione dell’area comunale antistante l’ingresso principale su Piazza De Nava e l’acquisizione di una idea progetto per l’area urbanistica e di contesto del sito urbano del museo”, siamo rimasti esterrefatti”. Così l’Associazione Portatori della Vara che affidano ad una nota firmata dal loro presidente le considerazioni su un’eventuale opera considerata impropria: ”Constatare che, il progetto preveda la sopraelevazione di sessanta centimetri del Corso Garibaldi, nella parte antistante il museo e che la fruibilità a tale zona, sia da nord che da sud è consentibile da scalinate, ci è sembrato surreale e che da lì a poco, come nei sogni, tutto sarebbe ritornato normale. Ma nostro malgrado abbiamo preso atto che il progetto c’è e che ha già avuto i consensi dalle autorità competenti e tutto ciò si è realizzato all’insaputa dei cittadini.
La presentazione del progetto è avvenuta in una Università della Sardegna, sic! Non presso la facoltà, per caso, di Architettura di Reggio Calabria.
Non volevamo intervenire nella querelle che si è sviluppata in questi giorni, nella speranza che gli autori del bando e del progetto, a seguito delle sollecitazioni di alcune Associazioni reggine intervenute, rivedessero quanto vorrebbero realizzare. Oggi, ci uniamo alla voce degli altri cittadini e vogliamo esprimere la nostra opinione, in modo che sia ben chiara a tutti, in special modo agli amministratori della città, politici e non.
Già in passato, in merito al progetto di riqualificazione di Piazza del Duomo, siamo intervenuti per le identiche motivazioni a cui non rinunciamo, sperando che per la ristrutturazione, quando avverrà, si tenga conto di quanto è stato all’epoca precisato e che ribadiamo ancora oggi, con molta fermezza.
Vogliamo qui rammentare che i portatori della Vara, interpretano sentimenti comuni dei Reggini, questo, non per posizione precostituita, ma poiché essi sono i testimoni e i custodi di una tradizione assai cara a tutti gli abitanti della Città. Essa, tradizione, che poi è espressione di cultura e di una identità, “l’identità reggina”, che si perpetra da 4 secoli con solenni processioni annuali che vedono il rinnovarsi del tenero abbraccio protettivo della SS. Vergine del Consolo alla sua diletta Reggio. Il buon esito delle cerimonie dedicate alla Patrona, prevede il perfetto funzionamento di tutti i singoli episodi racchiusi all’interno delle cerimonie stesse, non solo religiose, e che sottintendono significati che vanno oltre le apparenze e che non possono subire variazioni o mutilazioni di sorta.
Mutilare un percorso processionale plurisecolare, che riflette tradizione e cultura, è cosa ingiusta!!!
Stiamo assistendo, a parer nostro, nella voglia di queste ristrutturazioni, forse perchè di moda, prima con il progetto di Piazza del Duomo oggi con quello di Piazza De Nava, ad una cosa strana: “gli uomini di cultura uccidono la cultura”.
Si, perché, se vero è che tal bando e progetto siano sotto l’egida della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, quindi seguiti da uomini cui la cultura è il loro mestiere, non riusciamo, noi portatori, a capire perché per portare avanti una sistemazione non consona, si debbano mutilare di contenuto tradizioni e cultura a cui una intera comunità fa riferimento. Forse l’ideatore del progetto, chi lo ha bandito e chi lo ha esaminato e approvato, tutti, non hanno minimamente considerato la Comunità e astrattamente hanno eseguito il loro compitino. Riteniamo però, pur essendo solo portatori della Vara, non uomini di cultura, che qualsiasi azione interessi il territorio, debba essere considerata in osmosi con la Comunità che vive nel territorio e quindi rispettare la sua cultura e le sue tradizioni; potremmo anche considerare scusabile chi non essendo reggino non abbia valutato la variabile del passaggio della Vara nella Processione della Madonna della Consolazione, che raccoglie al suo seguito circa 120.000 persone, ma ci viene difficile assolvere i tecnici comunali, reggini, che hanno approvato il progetto e non hanno considerato ciò.
Intendiamo precisare, per non sembrare chiusi in un mondo lontano, che apprezziamo qualsiasi decisione da parte delle Autorità competenti che contempla uno sviluppo sostenibile partendo da migliorie all’ambiente in cui si svolge poi la quotidiana attività della comunità cittadina, rappresentando il decoro urbano stimolo alla progressione sociale Intendiamo, anche, precisare che non entriamo, dal punto di vista tecnico-professionale, in merito ai progetti, questo, solo perché non possediamo i necessari requisiti professionali.
Però, con voce alta, vogliamo rendere a tutti noto, che difenderemo, perché è, anche, il nostro compito, ripeto, difenderemo “l’identità reggina”, la tradizione e quella cultura che da più di 4 secoli si ripete ininterrottamente. Non consentiremo varianti di alcuna natura al percorso processionale o a qualsiasi altro atto che diversifichi quanto dai nostri padri istituito.