Reggio, Festa del Mare: la cultura del Mediterraneo tra musica, cinema e cibo

imagesNon conoscono tregua le i convegni, le conferenze ed i workshop organizzati nell’ambito della Festa del Mare 2013 dal circolo Posidonia in collaborazione con Unimed e Youthmed. Una full immersion per i 100 studenti provenienti da 16 Paesi del Mediterraneo in cui conoscere nel dettaglio le diverse sfaccettature del tema cittadinanza attiva e partecipazione sociale.
I suoni provenienti dai paesi del Mediterraneo hanno aperto la prima parte di giornata dedicata a “Patrimonio Comune: la Cultura del Mediterraneo Tra musica, cinema, arti figurative e cibo”. Paolo Scarnecchia del conservatorio “Nino Rota di Monopoli”, ha tracciato il file-rouge musicale che lega l’area del Mediterraneo tra differenze e tratti comuni. La musica diviene, dunque, ponte culturale tra i popoli capace di contaminare e dar vita a nuove forme di socialità. Testimonianza, questa, portata da Giulia Giorgi della Baburka Production – Cemea attraverso il progetto “Hip-Hop for EuroMed” in cui, grazie ad un preciso codice musicale, si è incentivato lo scambio internazionale tra le nuove generazioni. Paola Viviani della Seconda Università degli Studi di Napoli, ha condotto gli studenti verso un viaggio nella letteratura e la sua funzione come ponte per l’interculturalità. Al giornalista Tonino Raffa il compito di sottolineare il valore sociale dello sport, indagato come elemento aggregante e come metafora del riscatto.
La mattinata è proseguita con tre Workshop, in seduta parallela, in cui sono stati affrontati i temi: Cittadinanza e tutela dei diritti umani con l’esperienza di Simone Ialongo, Association “Kuddia Attalora” e Federica Terramoccia dell’università La Sapienza di Roma; Networking e mobilità, con l’attività di Roberto Giuliani di “Prospettiva Europea” e Grazia De Tuzza, Coordinatrice Mobilità Studenti di Messina; Partecipazione sociale e nuove tecnologie, con il lavoro svolto dal blogger spagnolo, Hector Huerga e dalla blogger tunisina, Lina Ben Mhenni. Tre momenti di ed approfondimento all’insegna: dello scambio di buone pratiche ed esperienze concrete in cui dare significato alla parola Mediterraneo, cittadinanza, partecipazione sociale.